Coniugi morti, i dubbi dei figli: «Mamma non era serena, sembrava assente». La setta dei Ramtha si smarca

Martedì 24 Maggio 2022
Coniugi morti, i dubbi dei figli: «Mamma non era serena, sembrava assente». La setta dei Ramtha si smarca

Sembra sempre più un duplice suicidio quello di Paolo Neri e Stefania Platania, i due coniugi romani, ex dipendenti del Senato in pensione, trovati morti nella loro casa sull'Appennino forlivese, a Spinello di Santa Sofia. I due facevano parte dei 'Ramtha', e dagli Usa la Scuola di Illuminazione di Ramtha (creata negli anni '70 dalla medium JZ Knight) prende le distanze dall'accaduto: i due coniugi, afferma Mike Wright, «hanno frequentato i corsi tra il 2003 e il 2012 e la Rse non ha avuto contatti con loro da un seminario di 10 anni fa». 

 

Come scrivono oggi Valeria Di Corrado e Alessia Marani sul quotidiano Il Messaggero, dalla 'setta' fanno sapere che «gli insegnamenti di Ramtha celebrano la vita. Forniamo informazioni e tecniche per affrontare e superare le sfide della vita e non evitarle. La scelta fatta dalla coppia è tragica e non rispecchia assolutamente la filosofia della scuola». Quanto alle profezie sulla fine del mondo dei Maya, che avrebbero portato una settantina di italiani a comprare delle case dotate di bunker a Spinello in vista del 21 dicembre 2012, «sono infondate», sottolinea Wright.

 

 

Cosa dicono i figli della coppia

 

I figli della coppia, Elena e Lamberto, ieri pomeriggio hanno parlato con i carabinieri, tornando nella villetta-bunker in cui si sono tolti la vita: l'uomo, sul post-it in cui si augurava di raggiungere con la moglie un luogo «dove sentirsi in pace», ha riconosciuto la calligrafia del padre. «Avevamo un appuntamento per vederci, dovevamo andare al cinema insieme. Il legame con i Ramtha? Quelle idee né io, né mia sorella le condividevamo e i nostri genitori si erano allontanati autonomamente dal movimento fra il 2013 e il 2014».

 

 

Secondo i figli però i genitori non stavano bene e manifestavano malessere, specie la mamma: «Non era serena, aveva sofferto la lontananza da noi che viviamo a Verona», raccontano, scrive Il Messaggero. Nei giorni precedenti i genitori erano stati a Verona, e ai figli la madre sarebbe apparsa «quasi assente, strana». Secondo gli inquirenti la coppia è arrivata nella loro seconda casa nel forlivese proprio con l'intenzione di suicidarsi, dato che era in quella casa che custodivano le due pistole.

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