Mamma minaccia l'amica della figlia: «Le hai rubato il fidanzato». Poi la pistola: «La userò»

La donna di 50 anni dovrà scontare la pena di 6 mesi di reclusione

Giovedì 23 Giugno 2022 di Alessia Strinati
Mamma minaccia l'amica della figlia: «Le hai rubato il fidanzato». Poi la pistola: «La userò»

Ha minacciato l'amica della figlia che le avrebbe rubato il fidanzato ed è stata condannata. Una donna di 50 anni di Monza dovrà scontare 6 mesi in carcere per l'accusa di stalking ai danni dell'amica 20enne di sua figlia. La madre avrebbe perseguitato la ragazza dopo che un ragazzo avrebbe preferito lei alla figlia.

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I rapporti tra le due giovani si erano incrinati dopo aver scoperto che erano innamorate dello stesso ragazzo, quando l'amica ha avuto la meglio la figlia della 50enne si è sfogata con sua madre, cercando di essere consolata, e in tutta risposta la donna ha inziato a minacciare la 20enne. Per mesi ci sono stati pedinamenti, insulti, minacce anche sui social, non solo verso la ragazza ma anche verso il suo fidanzatino. «Non avrò pace finché mia figlia non sarà ripagata di tutto il dolore che le avete provocato. Dovete stare attenti voi due, avete finito di stare tranquilli. Non smetterò finché non li vedrò soffrire il doppio entrambi. Tanto prima o poi dovrai attraversare mentre guido io», ha scritto la donna sui social, come riporta Il Giorno.

 

Minacce andate avanti per mesi e culminate con un post choc: una foto di una pistola a cui la donna aggiungeva una didascalia preoccupante «Se per difendere la mia vita e quella dei miei cari devo usarla, lo faccio senza problemi». Oltre a questo la 20enne sarebbe stata anche pedinata, motivo per cui ha scelto di denunciare la donna. La ragazza si era rivolta ai carabinieri di Lissone, allegando i messaggi, le testimonianze del fidanzato e di altri amici e addirittura il video di un  inseguimento in auto. Ha spiegato di essere andata da uno psicologo a causa dell'attegiamento della 50enne e di aver sviluppato anche disturbi alimentari.

 

Ora per la mamma troppo protettiva è arrivata la condanna a 6 mesi di carcere, il giudice ha affermato che pur avendo agito nell'interesse della figlia ha avuto un atteggiamento criminoso oltre al fatto che non ha dato un buon esempio. La vittima si è costituita anche parte civile chiedendo un risarcimento di 40 mila euro. 

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