Estate cafona, prenotano e abbandonano i lettini (e asciugamani) in piscina. Sui social: «Vergognatevi»

Estate cafona, prenotano e abbandonano i lettini (e asciugamani) in piscina. Sui social: «Vergognatevi»
Estate cafona, prenotano e abbandonano i lettini (e asciugamani) in piscina. Sui social: «Vergognatevi»
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Domenica 17 Luglio 2022, 09:57

L'abbiamo provata e subita tutti: la vacanza cafona. Come corsa sfrenata ai lettini di piscine e spiagge durante l'estate, prenotati quasi sempre con soli asciugamani alle prime ore del mattino e poi abbandonati in attesa di un ritorno ad un orario certamente più consono a una vacanza. Su TikTok è diventato virale (con più di 8 milioni di visualizzazioni) un video girato in un albergo di Tenerife, nel quale una cliente riprende la scena «della vergogna»: decine di altri turisti presenti in hotel che all'apertura al mattino della piscina corrono letteralmente a bordo vasca per lanciare i propri asciugamani su due-tre lettini prenotati così in vista della mattinata. Nessuno però poi li sfrutta veramente. Tutti fanno rientro magari nelle proprie camere oppure nella sala colazioni. A discapito di chi invece arriva magari qualche minuto dopo per godersi quell'area ma trova occupato da clienti... che non ci sono. 

La protesta sui social

I commenti al video sono stati disattivati ma dopo questo video ne sono stati postati tanti altri su diversi profili social. Una ragazza ha scritto, quasi orgogliosa: «Mio padre si alzava sempre alle 7 del mattino e faceva così». Il tenore però della maggioranza dei commenti è diverso: «Non ho mai capito perché la gente fa così in vacanza, questo è caos totale. Se succedesse a me, toglierei gli asciugamani e prenderei i lettini. O sei presente, oppure ciao», scrive la più arrabbiata.

Intanto il video è arrivato allo stesso hotel di Tenerife che ha cercato di rimediare: in un altro video è stato ripreso il personale dell'albergo che rimuove gli asciugamani per impedire la prenotazione abusiva. «Bravi, avete fatto bene - scrivono sui social -. Più alberghi devono iniziare a farlo». La strada per la buona educazione, però, sembra ancora lunga. 

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