Luigi Chiatti, il "Mostro di Foligno" torna in Umbria: «Se dovessi uscire, ho paura di rifarlo»

Sabato 23 Ottobre 2021 di Alvaro Fiorucci e Italo Carmignani
Luigi Chiatti

PERUGIA Luigi Chiatti, il geometra che, ventenne, uccise tra il 1992 e il 1993, Simone Allegretti, 4 anni, e Lorenzo Paolucci 13 anni, autodefinendosi nei suoi messaggi di sfida agli investigatori il mostro di Foligno, potrebbe tornare in Umbria per scontare i provvedimenti restrittivi che gli impediscono di essere libero pur avendo finito di espiare la condanna a 30 anni di carcere nel 2015. Probabilmente sarà il primo ospite della residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza che si sta progettando per riutilizzare il carcere di Gualdo Tadino che, costato 100 milioni di lire negli anni sessanta del secolo scorso, ha ospitato solo quattro detenuti per un anno o poco più. Detenuti non pericolosi e giunti a fine pena. Una fortezza nel deserto che inaugurata nel 1985 avrebbe dovuto alleggerire il peso del sovraffollamento a Perugia e Spoleto. In cella una sola persona nel 1993 quando fu chiuso; evidenza di un clamoroso caso di spreco di denaro pubblico. Successivamente l’immobile, ceduto al comune, ha ospitato servizi di carattere socio-assistenziale. Le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza ( le Rems ) sono state istituite nel 2015 per sostituire i manicomi giudiziari nel momento della loro abolizione.

 

Dal carcere di Parma Luigi Chiatti è stato trasferito a Capoterra, in Sardegna, non essendoci in Umbria una struttura adeguata alla nuova normativa. Adesso Gualdo Tadino è destinato a risolvere il problema. Capienza di 20 posti, uno di questi possibile prossimo indirizzo di Luigi Chiatti. È una sorta di percorso obbligato previsto dalla sentenza della Corte d’Appello di Perugia emessa l’11 aprile 1996 e successivamente resa definitiva dalla Cassazione, e dalla legge 81 che regola i provvedimenti sanitari e giudiziari in relazione alla salute mentale dei criminali. La sentenza definitiva ha ribaltato il giudizio di primo grado che aveva fissato la condanna a due ergastoli, riconoscendo la seminfermità mentale del duplice omicida e stabilendo, di conseguenza, una pena di 30 anni di reclusione. Con l’aggiunta però di alcune righe. Decisive . I giudici scrissero infatti che, trascorso il tempo del carcere, si “ applica al Chiatti la misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura e di custodia per un tempo non inferiore ad anni 3”. Insomma, destinazione manicomio criminale. Al termine del periodo ci sarà la valutazione del persistere della pericolosità sociale che la sentenza gli ha attribuito. Se l’accertamento sarà positivo scatteranno altri tre anni di ricovero. Nel frattempo è arrivata la riforma che ha sostituito gli ospedali con le case protette. Il geometra è stato sottoposto all’esame due volte, nel 2018 e nei primi mesi del 2021. In entrambi i casi il tribunale di sorveglianza di Cagliari ha stabilito che il Mostro di Foligno non può tornare in libertà perché, appunto, ancora “socialmente pericoloso”. “ Se dovessi uscire, ho paura di rifarlo”, con queste parole Luigi Chiatti ha fatto cadere il gelo sui processi a suo carico e accrescere, se possibile, la rabbia e il dolore dei genitori di Simone e Lorenzo. E convinto i giudici dello stato mentale di assassino.

Solo tre anni fa, in occasione del primo esame, poche frasi indirizzate alle famiglie dei due bambini :” "Se potessi tornare indietro non rifarei mai quello che ho fatto, perché ciò che ho fatto è distruzione della vita e disprezzo del creato. Scusatemi". Non ha ricevuto risposte. Prima della prossima verifica potrebbe essere in Umbria perché la legge prevede che ogni regione abbia la sua Rems destinata ad ospitare prevalentemente soggetti residenti. Punta sul progetto il sindaco Massimiliano Presciutti : “ con la riconversione del carcere si risponde ad una esigenza socio-sanitaria essendo la regione sprovvista di una struttura necessaria e finalmente, dopo 60 anni, si dà una destinazione stabile ed utile ad un immobile a rischio di degrado. In fine l’operazione ci consente di dare una sede più inclusiva alla cooperativa” Il Germoglio” che si occupa di giovani handicappati”.

LA SCHEDA

4 ottobre 1992

Luigi chiatti rapisce e uccide Simone Allegretti

6 ottobre 1992

viene intercettato il primo messaggio fiormato “Il mostro di Foligno” con le indicazioni per ritrovare il cadavere del bambino.

17 ottobre 1992

Stefano Spilotros , un ventiduenne che si autodenuncia, viene arrestato a Melzo Il caso sembra risolto.

22 ottobre 1992

Il mostro di Foligno fa ritrovare uno scritto per smentire Spilotros che viene scarcerato , e rivendicare la paternità del delitto. Chiede aiuto per essere fermato.

7 agosto 1993

Luigi Chiatti uccide Lorenzo Paolucci, Viene arrestato. Nella notte confessa anche l’omicidio del piccolo Simone.

28 dicembre 1994

Al termine del processo di primo grado il geometra vine condannato a due ergastoli-

11 aprile 1996

La corte d’assise d’appello riforma la sentenza e condanna Luigi Chiatti a 30 anni di carcere.

Ultimo aggiornamento: 11:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA