Lorenzo Trevisan trovato morto a letto dalla mamma, aveva 37 anni: dramma a Caorle

Inchiesta della Procura, nessuna ipotesi esclusa

Lunedì 14 Febbraio 2022
Lorenzo Trevisan

 

Muore tra le braccia della madre. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio a Caorle: Lorenzo Trevisan, 37 anni, è deceduto in camera da letto. La sua famiglia gestisce La Caorlina in pieno centro storico. È stata la mamma, Anna Comisso, a chiamare i soccorsi. La richiesta di aiuto è arrivata al 118 verso le 14.30, quando la donna non vedendo Lorenzo, dopo averlo chiamato più volte, si è preoccupata. È andata nella sua camera da letto, proprio sopra lo storico locale, trovando il figlio inerme sul letto: ha tentato di scuoterlo, di farlo reagire, senza purtroppo risultato alcuno.

Lorenzo Trevisan morto, cosa è successo

 

Sul posto, in via Francesconi, sono arrivati i sanitari del locale Punto di primo intervento, che hanno provato a rianimare il 37enne. Purtroppo ogni tentativo di salvare la vita al giovane caorlotto non è servito. La segnalazione del decesso è arrivata anche ai carabinieri, giunti a casa Trevisan per appurare cosa fosse accaduto. Gli investigatori dell'Arma, coordinati dal magistrato di Pordenone Federico Baldo, hanno avviato un'indagine che punta a fare chiarezza sulle cause dell'improvvisa morte di Lorenzo.

 


INDAGINI

Allo stesso modo, la Procura ha chiesto al team d'indagine di scoprire se vi siano eventuali responsabilità. Per questo nella squadra che lavora sul decesso del 37enne è stato inserito anche il medico legale Antonello Cirnelli, giunto nel pomeriggio a Caorle per raccogliere elementi e per l'esame istologico sulla salma. Le prime indagini non hanno però permesso di chiudere il cerchio. Insomma non ci sono elementi che possano spiegare la tragedia. Nemmeno dalle verifiche sul corpo sono emerse escoriazioni o segni di una possibile violenza. Il dottor Cirnelli ha quindi raccolto dei campioni di tessuto e di liquidi che sono stati inviati in laboratorio per essere sottoposti a verifica. L'investigatore dovrà infatti accertare se in qualche modo Lorenzo abbia assunto delle sostanze che possano averlo portato alla morte. Per questo i carabinieri non escludono nulla, nemmeno l'ipotesi di un'overdose. Intanto sono stati ascoltati dai carabinieri anche i familiari, proprio per non lasciare nulla al caso. La salma è stata trasferita nel cimitero di Caorle a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il pm Baldo ha infatti disposto l'autopsia per accertare eventuali problemi fisici e chiarire il perché di un decesso tanto assurdo.

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CORDOGLIO

Cippo, come lo chiamavano i tanti amici a Caorle, era il terzo dei fratelli Trevisan. Rimasto orfano del papà da ragazzino, aveva vissuto con la mamma, salvo poi andare per diversi anni a lavorare in Africa. Qui si era formato e distinto nel lavoro per un' impresa di costruzioni stradali. «Un grande lavoratore - ricordano gli amici - Cippo è sempre stato una persona con il sorriso. Siamo tutti dispiaciuti per quanto successo. Solo sabato ci eravamo salutati e fatto festa per il suo compleanno». La notizia è presto rimbalzata sui social, travolgendo la tranquillità di una domenica di sole che a Caorle aveva richiamato moltissime persone. Il funerale sarà celebrato in Duomo.

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