Zone rosse e gialle rafforzate, chiusure nel weekend come a Natale: le nuove indicazioni del Cts al governo Draghi

Martedì 9 Marzo 2021
Zone rosse e gialle rafforzate, chiusure nel weekend come a Natale: le nuove indicazioni del Cts al governo Draghi

Questa mattina gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al Governo alcune indicazioni alla luce dell'aumento dei contagi. E le novità potrebbero essere importanti: in primo piano c'è la necessità di ridurre l'incidenza dei nuovi casi per poter ristabilire il contact tracing e riportare sotto controllo i numeri dei contagi da coronavirus. Già da quasi due settimane infatti si registrano tra i 15 e i 20mila (e oltre) nuovi positivi ogni giorno, mentre nelle tre settimane precedenti i dati erano stati più bassi.

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Chiusure nei weekend come a Natale

 

Tra le indicazioni del Cts c'è quella di rafforzare le misure per le zone gialle, con l'obiettivo di ridurre i contatti tra le persone. E ancora, zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno, e soprattutto nuove chiusure nei weekend, come già fatto durante le vacanze di Natale. Il Cts ha anche suggerito di introdurre il criterio relativo all'incidenza settimanale: con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa. La proposta era già stata avanzata dall'Iss, e condivisa dal Cts, nella riunione dell'8 gennaio ma era poi stata respinta dalla Regioni secondo le quali un criterio simile avrebbe penalizzato quelle che effettuano più tamponi. E nel Dpcm del 14 gennaio, l'ultimo di Conte, la modifica non era stata recepita.

 

 

Nella riunione di oggi, gli esperti del governo hanno ricordato quanto già scritto nel verbale di venerdì scorso e cioè che si arrivi ad una «tempestiva conclusione della revisione degli indicatori epidemiologici di monitoraggio» in modo da avere dati più aggiornati possibile e intervenire più rapidamente con le azioni di «contenimento/mitigazione» a livello nazionale, regionale e locale. Inoltre il Cts ha suggerito di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile. Gli esperti hanno anche segnalato la necessità di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti. 

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