Frode al fisco per 25 milioni di euro
Tradito dalla sua Lamborghini

Una Lamborghini
Una Lamborghini
4 Minuti di Lettura
Sabato 27 Maggio 2017, 10:18 - Ultimo aggiornamento: 21:50

ROMA - Tradito dalla smania di guidare auto di lusso. E così un noto imprenditore dell'arredamento per la casa, S. F., è finito nella rete della Guardia di Finanza che gli contesta una frode fiscale per oltre 25 milioni di euro. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su ordine del Tribunale di Velletri, hanno eseguito nei confronti del sessantenne originario della provincia di Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Le indagini sono scattate un paio di settimane fa durante dei controlli di routine dei finanzieri della Compagnia di Velletri che hanno fermato l'imprenditore alla guida di una Lamborghini “Gallardo”, avviando così i primi riscontri volti a verificare la posizione fiscale dell'uomo che si era trasferito ai Castelli circa tre anni fa. sul suo conto oltre una decina di pagine di precedenti e segnalazioni per frodi e truffe messe a segno in tutta Italia: a Modena, Ferrara, Monza, Milano. "Il tempo di sostare in una città, farsi accreditare presso banche e finanziarie, lasciare conti in rosso, sparire e trasferirsi altrove", spiega il capitano Graziano Rubino.

I SOSPETTI
Insospettiti dalle prime incongruenze rilevate, le Fiamme Gialle veliterne hanno deciso di approfondire la complessa posizione dell’imprenditore, costituita da una fitta rete di società di fatto a lui riconducibili e caratterizzata da una forte esposizione debitoria nei confronti dell’Erario. L’esame dei numerosi conti correnti intestati alle diverse società e l’ispezione della documentazione contabile e, soprattutto, extracontabile acquisita hanno permesso di ricostruire una evasione fiscale di oltre 25 milioni di euro, nonché consentito alla Procura della Repubblica di Velletri di chiedere il fallimento della principale società della galassia imprenditoriale, in considerazione dei consistenti debiti nei confronti dell’Erario per oltre 2,5 milioni di euro.

Parallelamente, il sessantenne, peraltro gravato da precedenti specifici, nell’ultimo periodo, pur versando in una difficile situazione finanziaria, non ha rinunciato alla sua passione per le auto di lusso. Infatti, attraverso false dichiarazioni e millanterie – aveva persino predisposto un sito internet dove i prodotti in vendita erano “garantiti” dalla pluriennale esperienza nel settore, ovvero sin dal 1940! – è riuscito a truffare diversi istituti di credito per acquisire finanziamenti e procedere all’acquisto di autovetture di grossa cilindrata, puntualmente rivendute a terzi compiacenti al solo scopo di evitarne pignoramenti e sequestri.

LA SMANIA
Ancora, analogo sistema truffaldino è stato utilizzato per acquistare forniture di carburanti, intestandole a società fantasma evitando così i dovuti pagamenti. La Procura di Velletri, sulla base delle risultanze investigative raccolte dalla Guardia di Finanza, ha chiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore, unitamente a provvedimento di sequestro a garanzia del credito erariale. L’esecuzione, nei giorni scorsi, ha consentito, oltre all’applicazione della misura restrittiva della libertà personale, di procedere al sequestro di 3 autoveicoli, 2 BMW e la Lamborghini “Gallardo”, nonché di un lussuosissimo appartamento nella zona tra Ariccia e Genzano. S. F. girava a bordo di queste auto lussuose per mostrare un alto tenore di vita e ottenere credibilità e fidi. Dopo avere ottemperato ai primi pagamenti per forniture minori, passando per un creditore "affidabile", cominciava a lasciare conti in rosso a fronte di ordini maggiori. Il tempo di mollare società e partita iva ad altri prestanome e poi spariva. Questa volta, almeno ai Castelli, è stato fermato.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA