Ritrovata vita Marina Micalizio, figlia del "superpoliziotto" Pippo: era in fondo agli scogli. Recuperata via mare

Giallo all'Elba, scomparsa Marina Micalizio la figlia del "superpoliziotto" Pippo: il suo cane ritrovato morto sugli scogli
Giallo all'Elba, scomparsa Marina Micalizio la figlia del "superpoliziotto" Pippo: il suo cane ritrovato morto sugli scogli
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Lunedì 15 Agosto 2022, 17:24 - Ultimo aggiornamento: 23:50

Marina Paola Micalizio, figlia del superpoliziotto Pippo Micalizio, è stata ritrovata in vita ra gli anfratti di una scogliera nella zona di Procchio (Livorno). La zona rocciosa marina in cui è stata trovata è molto impervia ed è la stessa area, non molto distante, del punto del ritrovamento del suo cane, morto, forse per annegamento. Dopo averla individuata, la donna è stata evacuata via mare con una imbarcazione, proprio per la difficoltà a recuperarla via terra. Poi, dalla spiaggia di Procchio è stata portata con un'ambulanza del 118 all'ospedale dell'isola, a Portoferraio per valutare le sue condizioni cliniche e prestarle eventuali cure.

Giallo su come sia finita in fondo agli scogli

In questa fase sono completamente da accertare i motivi per cui la donna sarebbe rimasta dispersa per oltre un giorno e come sia finita in fondo agli scogli in un punto poco visibile anche dall'alto. Per le ricerche l'isola è stata sorvolata da un elicottero e un drone dei soccorritoriIl cane trovato morto sugli scogli, il telefono poco più in là, a terra. Sull'isola d'Elba si cerca senza sosta da ieri Marina Paola Micalizio, 48 anni, figlia del superpoliziotto Pippo Micalizio, celebre per le operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord tra gli anni '80 e '90. 

La scomparsa è stata segnalata ieri sera in una zona boschiva, la donna era in vacanza presso la villa di famiglia nell'isola dove da sempre trascorreva le estati. Coordinano le ricerche Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali, con la partecipazione della Capitaneria di Porto. Attivato anche il Piano Provinciale di Ricerca Scomparse. 

Gli indizi e le ricerche

La donna risulta residente a Milano ed è in vacanza all'isola d'Elba. Il soccorso è stato classificato come un allontanamento volontario poiché non ci sono elementi per dubitare del contrario. Riguardo al cane, secondo prime ipotesi sarebbe morto per annegamento, forse è finito in acqua dalle rocce nello stesso punto dove alla sua padrona è cascato il cellulare sulla spiaggia. Il telefono è stato trovato a breve distanza dalla carcassa del cane, che probabilmente potrebbe essere sottoposta ad accertamenti veterinari e scientifici. Le ricerche della 48enne scomparsa si sono svolte con squadre di terra, con i vigili del fuoco e associazioni di volontariato del soccorso di protezione civile, e squadre a mare con personale della capitaneria di porto. In sorvolo un elicottero e un drone dei pompieri, che intervengono pure con squadre cinofile. Sono intervenuti anche i sommozzatori. Le ricerche vengono coordinate dalla prefettura di Livorno. 

Pippo Micalizio, chi era il "superpoliziotto" anti-mafia 

Pippo Micalizio, morto nel 2005, si guadagnò nel tempo l'appellativo giornalistico di «superpoliziotto» per via delle prime grandi maxi operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord, da lui dirette a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Promosso a Roma, venne nominato vice direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) e diventò numero uno dei Servizi centrali antidroga.

Nel 2001, uomo di fiducia del Viminale, venne inviato a Genova come ispettore per gestire le indagini post G8 sull'irruzione di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz e i fatti controversi nella caserma di Bolzaneto. L'11 luglio del 2003, su proposta dell'allora ministro dell'Interno Beppe Pisanu, venne nominato prefetto collocato fuori ruolo presso la presidenza del Consiglio. Di rilievo l'onorificenza di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica, conferitagli nell'ottobre del 1994 su iniziativa dell'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro. 

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