Infermiera di 35 anni muore per un tumore, medico a processo: «Le aveva detto che era benigno»

Poco tempo dopo l'intervento, però, il ginecologo di Catherine Jones ha rilevato, con un'isterectomia, un tumore maligno di 2 kg, annidato nelle ovaie. Per la 35enne, da quel momento, è cominciato un calvario che, purtroppo, si è concluso con la sua morte

Infermiera di 35 anni muore per un tumore, medico a processo: «Le aveva detto che era benigno»
Infermiera di 35 anni muore per un tumore, medico a processo: «Le aveva detto che era benigno»
di Tommaso Cometti
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Dicembre 2023, 19:20

Una tragedia che ha stroncato una giovane vita, e che, probabilmente, si poteva evitare. Catherine Jones, 35enne dell'Arizona, è morta a causa di un tumore ovarico: la tragicità di questa viceda è aggravata dal fatto che, poco tempo prima, si era operata per rimuovere una cisti, senza che nessuno notasse la massa cancerosa. Come riporta il Daily Mail, il medico che l'ha operata, Eric Njiforfut, si è giustificato dicendo che la disgrazia non si sarebbe potuta evitare in alcun modo.

Cosa è successo

Prima del fatidico intervento, Catherine Jones aveva manifestato l'intenzione di farsi rimuovere l'ovaia destra e le tube di Falloppio: la donna, infatti, si era consultata con il suo ginecologo, che le aveva manifestato le sue preoccupazioni al riguardo.

Il dottor Eric Nijiforfut, però, durante l'inchiesta ha negato di aver mai saputo di questa richiesta. Il medico ha difeso il suo operato, dicendo: «Quel giorno, non si sospettava alcun tumore maligno. Si trattava di un intervento di routine».

Poco tempo dopo l'intervento, però, il ginecologo di Catherine Jones ha rilevato, con un'isterectomia, un tumore maligno di 2 kg, annidato nelle ovaie. Per la 35enne, da quel momento, è cominciato un calvario che, purtroppo, si è concluso con la sua morte. 

L'inchiesta

Le successive indagini hanno appurato che la biopsia effettuata prima dell'intervento era stata male interpretata: il responso recitava "benigno", ma invece le prime avvisaglie del tumore erano già ben visibili. Secondo i legali del marito di Catherine, “si è trattato di una morte che si sarebbe potuta evitare”. 

Il coroner, però, non ha voluto approfondire la questione legata alla biopsia, ma l'inchiesta proseguirà nei prossimi giorni.

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