Incidente mortale in Smart, donna muore: nell'auto trovati gioielli, cacciavite e tenaglie

Domenica 9 Agosto 2020
Incidente mortale in Smart, nell'auto delle due donne trovati gioielli, cacciavite e tenaglie
Cosa ci facessero monili, cacciaviti e altri attrezzi dentro l'auto che stava guidando senza patente, potrà dirlo solo tra qualche giorno. Pur non versando in pericolo di vita è infatti tenuta sotto sedazione B.A., la 23enne di Portogruaro che venerdì era alla guida della Smart coinvolta nell'incidente in cui ha perso la vita l'amica 32enne Severina Sever. La giovane non ha dunque potuto al momento fornire la sua versione dei fatti ed è stata segnalata alla Procura dalla polizia stradale per l'ipotesi di reato di omicidio stradale.
 

Schianto in Smart, chi sono le due donne

La donna, di etnia rom, vive nel campo nomadi di via Lago a Portogruaro e attualmente è ricoverata all'ospedale di Conegliano. Nel tremendo impatto sulla Pontebbana è rimasta incastrata nell'abitacolo insieme all'amica. Quando l'hanno estratta è stata dichiarata fuori pericolo, tuttavia nello schianto ha rimediato diverse fratture importanti e molteplici traumi, tanto che al momento la prognosi resta riservata e la 23enne viene tenuta sotto sedazione per monitorare l'evolversi del quadro clinico. Oltre a essere alla guida senza la patente, nei suoi confronti è evidente la responsabilità di aver innescato la carambola sorpassando il camion che la precedeva (in fase di svolta a destra) e impattando frontalmente con un altro mezzo pesante che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Per questo la polizia stradale, dopo lunghe ore di rilievi, ha proceduto a segnalarla alla Procura che ora la indagherà per il reato di omicidio stradale. Importante sarà il suo racconto di quella tragica mattina, come pure le testimonianze dei parenti della vittima che non senza difficoltà gli inquirenti stanno sentendo.
 

Gioielli, cacciaviti e tenaglie nella Smart

Nella devastazione della scena dell'incidente, dai resti della Smart sono spuntati diversi gioielli e oggetti particolari, come cacciaviti e tenaglie finiti ora sotto sequestro per appurarne la provenienza e l'utilizzo da parte delle due donne. Al momento non risultano tuttavia loro implicazioni in eventuali furti avvenuti nella zona di San Fior, ma su tali fatti sono ancora in corso accertamenti. Al vaglio è anche la condizione dell'auto, per capire se lo schianto sia riconducibile a un errore umano o a un guasto.
 
 
Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 07:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA