Cade in bici mentre lavora in azienda, Marco muore davanti agli occhi dei colleghi

Giovedì 3 Marzo 2022
La Zennaro Legnami a Porto Viro

PORTO VIRO - Si è spento a 58 anni, mentre si trovava al lavoro e, più precisamente, mentre si stava spostando in bicicletta all'interno dell'azienda Zennaro Legnami, del Gruppo Zennaro a Porto Viro, lungo la Romea, della quale era dipendente da oltre 30 anni: Marco Crivellari, di Cavanella d'Adige, è morto improvvisamente, nel pomeriggio di ieri, 2 marzo, verso le 18.

Alcuni dei colleghi si sono accorti della caduta e sono accorsi rendendosi conto che la sue condizioni erano gravi. Subito è stato chiamato anche il 118 e, insieme all'ambulanza ed al medico del Suem, sono immediatamente intervenuti anche i carabinieri. Il punto in cui l'uomo è caduto è il piazzale esterno della ditta, fuori dall'area produttiva. Si stata spostando per raggiungere l'area di lavoro dallo spogliatoio. Una distanza non enorme, ma che spesso copriva proprio utilizzando una bicicletta per fare prima.

A raccontare tutti i dettagli della dolorosa vicenda è Mauro Zennaro, titolare dell'azienda, affranto: «Marco è stato assunto che aveva 26 anni, lavorava con noi da 32 anni, ci aveva seguito nello spostamento da Cavanella d'Adige, a Chioggia, dove è nata l'attività, nel nuovo stabilimento a Porto Viro nel 2003. Lavora con noi anche suo fratello Roberto e, prima di loro, il papà, che ora a 85 anni e insieme al quale viveva Marco, che non si era sposato. C'è una storia decennale, legame affettivo forte, era un amico. E fatti come questi lasciano sconvolti, come imprenditore non vorresti mai che accadessero nella tua azienda. La nostra è una Pmi a carattere familiare. Non sappiamo cosa sia successo, perché nessuno ha visto il momento in cui è caduto. Io non ero in azienda in quel momento e mi hanno telefonato, alle 17.50, per spiegarmi cosa fosse accaduto: si stava spostando dallo spogliatoio in bicicletta, i colleghi hanno sentito uno strano rumore e sono corsi ad assisterlo ed hanno chiamato il 118. Ma il medico dopo aver tentato di rianimarlo ha dovuto dichiarare il decesso. Sono intervenuti i carabinieri e lo Spisal, che hanno sentito tutti i dipendenti che erano presenti, in particolare quelli che hanno prestato i primi soccorsi e poi hanno acquisito il filmato delle telecamere di videosorveglianza che, però, riprendono il momento della partenza, ma non il punto in cui è caduto.

È intervenuto anche il Nucleo investigativo dei carabinieri che ha fatto lunghi accertamenti, dai quali è stato accertato che è stata una caduta autonoma. Per questo il magistrato non ha disposto nessun sequestro e la nostra attività non si è fermata. Però siamo tutti provati dal dolore. Non sappiano nemmeno cosa sia davvero successo, se si sia trattato di un malore che possa aver provocato la caduta. Credo possa anche essere disposta un'autopsia per capire meglio la dinamica di quanto accaduto».

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