Imprenditore cinese simula donazione della casa per sottrarla al Fisco: denunciato

Venerdì 23 Aprile 2021
La Finanza di Treviso

TREVISO - Un imprenditore cinese nel settore tessile, di 63 anni, che aveva evaso dal 2010 imposte per centinaia di migliaia di euro, ha sottoscritto una finta donazione della casa, del valore di 300 mila euro, per sottrarla ad una possibile confisca. Per questo motivo è stato denunciato dalla guardia di Finanza che aveva focalizzato l'attenzione sulla donazione dell'appartamento in centro a Treviso, che il 63enne ha ceduto fittiziamente alla figlia con un atto stipulato presso uno studio notarile.

I finanzieri hanno dimostrato che l'uomo, al momento della cessione dell'immobile, avvenuta nel 2014, era debitore nei confronti del fisco di oltre 550.000 euro e che, dunque, quella donazione altro non era che un atto fraudolento, finalizzato a rendere inefficaci le procedure di riscossione del debito tributario e scongiurare il rischio di azioni giudiziarie, che avrebbero potuto portare alla vendita dell'abitazione all'asta. Negli anni successivi, nonostante l'intervento degli investigatori, l'imprenditore ha smesso dal 2015, di presentare le dichiarazioni, arrivando ad accumulare un debito nei confronti dello Stato di oltre 1,3 milioni di euro. 

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