Il virologo Silvestri stavolta è meno ottimista: «Il Covid potrebbe tornare a dicembre-gennaio»

Giovedì 4 Giugno 2020
Il virologo Silvestri stavolta è meno ottimista: «Il Covid potrebbe tornare a dicembre-gennaio»
Il virologo marchigiano  Guido Silvestri continua a pubblicare le 'Pillole di ottimismo' sul suo profilo Facebook, ma stavolta il suo ottimismo si ferma a metà: se infatti da un lato sottolinea i dati ancora in calo dei ricoveri e dei contagi da Covid-19, dall'altra lancia l'allarme sul prossimo inverno, quando c'è la seria possibilità di una seconda ondata simile alla prima.

LEGGI ANCHE: «Il Coronavirus potrebbe essere anche sessualmente trasmissibile»: lo studio dei ricercatori cinesi


LEGGI ANCHE: Il virologo Crisanti: «Virus più debole? Se i casi sono meno gravi è merito delle mascherine»

La ritirata del virus dall'Italia, scrive il virologo docente alla Emory University di Atlanta, «continua. Anche oggi cala il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva per Covid-19, da 408 a 353, quindi di ben 55 unità, e siamo ora all'8,7% del picco. Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 5.916 a 5.742, quindi di altre 174 unità) mentre i casi attivi totali scendono da 39.893 a 39.297, quindi di altre 596 unità. Sono dati che indicano come le riaperture del 4 e del 18 maggio non abbiano minimamente scalfito il trend verso la risoluzione dell'epidemia».

«Mentre speriamo di cuore che Sars-Cov-2 se ne vada per sempre, la chiara 'stagionalità' dei coronavirus deve farci prendere molto sul serio la possibilità di un ritorno del virus in dicembre-gennaio», aggiunge però lo scienziato. «Per questo, invece di insistere su interventi a tappeto, nello spazio e nel tempo, di dubbia efficacia e che hanno gravi effetti avversi sull'economia e sul morale del Paese, sarà importante puntare su strategie chiave come monitoraggio e preparazione», esorta Silvestri.

 
Ultimo aggiornamento: 13:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA