Preso l'Arsenio Lupin degli hotel: rubò oltre
200mila euro a una coppia di turisti brasiliani

Martedì 1 Ottobre 2019
Preso l'Arsenio Lupin degli hotel: rubò oltre 200mila euro a una coppia di turisti brasiliani

Si finge un tecnico addetto alla manutenzione del sistema di condizionamento e con questa scusa entra nella stanza di due turisti brasiliani in vacanza nella Capitale, riuscendo a portare via gioielli per un valore di circa 200 mila euro. È accaduto mercoledì, all'hotel Hassler di Roma. Gli investigatori del commissariato Trevi Campo Marzio, diretto dal primo dirigente della Polizia di Stato Mauro Fabozzi, durante le indagini e grazie alla visione delle immagini riprese dal sistema di video sorveglianza dell'albergo, hanno circostanziato il modus operandi del ladro, definito dagli organi di stampa come «Arsenio Lupin», estrapolando diverse fotografie utili per l' individuazione del malvivente. Con la collaborazione del direttore dell'hotel capitolino, sono stati interessati altri alberghi nei quali il ladro avrebbe potuto commettere ulteriori furti. Sabato 28, a Milano, la Polizia municipale è intervenuta nel Rosa Grand Starshotel dove il personale della struttura alberghiera aveva individuato un uomo, dalle stesse caratteristiche dell'autore del furto commesso all'Hassler di Roma, che aveva tentato un furto con lo stesso modus operandi.

Il direttore dell'hotel Hassler, avendo fatto «rete» con gli altri hotel della catena alberghiera, veniva avvisato delle coincidenze e informava immediatamente il commissariato capitolino competente per le indagini. Nello sviluppo dell'attività investigativa consistita nella comparazione delle immagini, nella ricostruzione dei movimenti dell'indiziato e nelle individuazioni fotografiche fatte dalla vittima e dal personale dell'albergo, gli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio sono giunti alla identificazione circostanziata di B. C., cittadino di nazionalità peruviana di 53 anni il quale, al momento del fermo è stato trovato in possesso di un passaporto falso. L'Autorità giudiziaria di Milano, valutato il quadro indiziario, caratterizzato dalla gravità delineata con precisione dagli agenti del commissariato di Polizia romano, sta valutando gli elementi a carico di B. C. rispetto al furto commesso all'Hassler. Considerata la «caratura» internazionale dell'indiziato, l'ufficio di Polizia capitolino ha interessato gli organi collaterali di Polizia e, a seguito degli accertamenti esperiti, è emerso che lo stesso B. C. era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall'Autorità Giudiziaria Austriaca per reati contro il patrimonio.

Ultimo aggiornamento: 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA