Green Pass, dal 1 luglio viaggi senza divieti nell'Ue: via libera definitivo del Parlamento europeo. Come ottenerlo

Mercoledì 9 Giugno 2021 di Francesco Malfetano
Green pass, dal 1 luglio viaggi senza divieti nell'Ue: come funziona e come ottenerlo

Paese che vai, Green pass che trovi. Almeno per ora. Dal 1 luglio infatti, ovvero dall'entrata in vigore dell'Eu Digital Covid Certificate, l'attestazione diventerà invece comunitaria e avrà identiche regole in tutti i 27 paesi del Vecchio Continente permettendo a chi lo otterrà di viaggiare tra loro liberamente, senza quarantene o restrizioni. Un traguardo tutt'altro che scontato per cui è appena arrivato l'ennesimo via libera (l'ultimo step ci sarà venerdì, da parte degli ambasciatori dei Paesi Ue): quello del Parlamento europeo. Mentre l'iter formale va concludendosi però, diventa anche via via più chiaro come sarà, in versione definitiva, questo "passaporto vaccinale" che avrà il compito di attestare l'avvenuta vaccinazione dei viaggiatori, la loro guarigione o l'essere risultati negativi ad un tampone. Ma come funzionerà davvero questa certificazione?

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COME FUNZIONERÀ?
 

A fornire molti dettagli è stato ieri il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders: «Sarà gratuito, verrà emesso da tutti gli Stati membri e dovrà essere accettato in tutta Europa, contribuirà all'eliminazione graduale delle restrizioni» ha detto intervenendo al dibattito al Parlamento europeo a Strasburgo. «Gli Stati membri non potranno imporre restrizioni aggiuntive alla circolazione a chi detiene un certificato Covid a meno che queste restrizioni non siano necessarie e proporzionate alla necessità di tutela della salute pubblica», ha specificato Reynders. Il certificato «permetterà di circolare in Ue per lavoro, motivi familiari e per il tempo libero», inoltre «garantirà un'alta protezione dei dati», ha aggiunto, precisando come la Commissione stia lavorando ancora con gli Stati membri «affinché questo certificato diventi una realtà concreta».

 


D'altronde i tempi stanno diventando strettissimi. Il certificato comunitario entrerà infatti in vigore a partire dal prossimo 1 luglio. Anzi c'è sul tavolo la possibilità per alcuni Paesi, tra cui l'Italia, di anticipare il tutto al 15 giugno ma al momento non si hanno notizie in merito se non che potrebbe avviarsi solo in come cartaceo e che i test tra le infrastrutture digitali sono già sostenuti con successo aprendo così il "gateway Eu".
Un tassello questo decisamente fondamentale se consideriamo che il pass sarà implementato all'interno di una app (come detto resta però anche la possibilità di ottenerlo cartaceo) capace, mediante un codice Qr, di dimostrare seduta stante l'effettivo possesso dei requisiti necessari per viaggiare.

Ovvero, com'è ormai noto, di essere stati immunizzati (a 14 giorni dalla seconda dose, e comunque da non più di 9 mesi), di essere guariti dal Covid19 (da non più di 6 mesi) o di essersi sottoposti ad un tampone poi risultato negativo nelle 72 ore precedenti all'ingresso nell'altro Paese. Con qualche però. L'approvazione del Parlamento Ue ha infatti stabilito che ognuno dei 27, volendo, può adottare criteri nazionali. In altre parole un Paese può decidere di riconoscere e rilasciare il Pass anche dopo la prima dose, ma ogni Stato può decidere di comportarsi come crede, in questo caso: quindi, per esempio, l'Italia può rilasciare il Pass dopo la prima dose, ma la Danimarca è libera di non riconoscerlo e di chiedere un test. Il rischio quindi, è che la pratica si trasformi in una nuova giungla normativa. 
 

Per quanto riguarda invece le modalità in cui è possibile ottenere il certificato si è operata un grande semplificazione. Per gli italiani i canali saranno infatti molteplici. Non solo dal fascicolo sanitario elettronico fino alle app Io e Immuni, ma anche tramite medico di base, pediatra o dal farmacista. L'obiettivo - inserito dal governo nel decreto Recovery - è rendere il più possibile inclusiva la misura. Tant'è che per invece non ha Spid, ci sarà un codice inviato via mail o sms da abbinare alle ultime 8 cifre e alla scadenza della tessera sanitaria.


 

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