Otto milioni di euro in contanti nascosti in giardino a Brescia: chi è la coppia del tesoro creato con le fatture false

Otto milioni di euro in contanti nascosti in giardino a Brescia: chi è la coppia del tesoro creato con le futture false
Otto milioni di euro in contanti nascosti in giardino a Brescia: chi è la coppia del tesoro creato con le futture false
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 15:13

Eccoli lì, nascosti sottoterra in giardino, gli otto milioni di euro in contanti, tagli da 20 e 50, pochi quelli da 100 verdi come i sacchi per la spazzatura che sono stati usati - si sospetta - da Giuliano Rossini, 46 anni, e dalla moglie Silvia Fornari, 40, di Gussago, Franciacorta (Brescia). Oggi sarranno interrogati dal Gip, tappa decisiva in un'inchiesta dalla cifre imponenti che vede la coppia in carcere (entrambi si sono presentati) e altre 75 persone indagate, compreso il figlio di 22 anni e una zia.

I due, incensurati e dalla vita assolutamente di basso profilo (nessuno sfarzo, niente auto di lusso, vacanze esotiche, al più giri in bicicletta e passeggiate in montagna), sarebbero al vertice di un'associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale e all'emissione di fatture per operazioni esistenti nel mondo del commercio di materiali ferrosi. Fatture false per 500 milioni con imposte evase per 93 milioni. 

Una fabbrica di documenti fiscali fasulli che hanno prodotto almeno 8 milioni di euro in contanti, quelli fiutati dai cash dog della guardia di finanza. Le fiamme gialle, di scavo in scavo, hanno recuperato quel tesoro che dovrà essere ora giustificato dalla coppia. Marito e moglie capo di una presunta associazione per delinquere oppure, pista ugualmente forte, solo i prestanomi di qualcuno con bel altro phisique du role.

Sospettati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa

 Attualmente sarebbero  77 persone le persone coinvolte e iscritte nel registro degli indagati, 22 delle quali arrestate dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri di Brescia.

 I due coniugi, raggiunti da mandato di custodia cautelare in carcere, da alcuni mesi erano all'estero e si sono costituiti solo nelle scorse ore. La donna è detenuta nell'istituto penitenziario di Verziano, mentre l'uomo a Brescia. Avrebbero già fornito al loro legale le prime ammissioni e davanti al gip potrebbero confessare.

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