Cesena, imprenditrice di 60 anni picchiata e violentata vicino casa mentre passeggiava

Immobilizzata, stuprata e presa a pugni: indagano i carabinieri

Cesena, imprenditrice di 60 anni picchiata e violentata vicino casa mentre passeggiava
Cesena, imprenditrice di 60 anni picchiata e violentata vicino casa mentre passeggiava
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Domenica 13 Febbraio 2022, 17:26

Aggredita, picchiata e violentata a pochi passi da casa sua a Gatteo Mare, un borgo sulla Riviera romagnola, in provincia di Cesena. È successo a una donna di 60 anni che ha denunciato di essere stata vittima di stupro nella serata di venerdì a Gatteo Mare, nel Cesenate. Secondo quanto riporta il "Corriere Romagna" la donna sarebbe stata malmenata e violentata da un uomo dopo essere uscita di casa da sola per una passeggiata nella zona della foce del Rubicone. Il paese infatti è diviso da San Mauro Mare dallo storico fiume Rubicone (qui Cesare avrebbe pronunciato la frase "Alea iacta est"). 

La donna è un' imprenditrice, era uscita da sola nella zona della foce del fiume Rubicone, vicino ai giardini «Don Guanella». A un certo punto sarebbe spuntato un uomo che l'ha presa violentemente a pugni. L'ha immobilizzata, violentata e poi è scappato.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Cesenatico che stanno verificando se ci siano immagini riprese dalle telecamere di zona. Il suo aggressore è stato descritto come un uomo di colore. Quando la vittima è riuscita a dare l'allarme sono accorsi i carabinieri per le indagini e l'ambulanza per i soccorsi sanitari. La 60enne è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale Bufalini di Cesena. «La visita - si legge sul quotidiano - ha confermato la violenza sessuale subita, mentre per le botte ricevute è stata giudicata guaribile in 10 giorni salvo complicazioni».

Choc nella comunità romagnola di Gatteo dove è intervenuto anche il sindaco Roberto Pari che su Facebook ha scritto. «La vile e ignobile aggressione avvenuta a Gatteo Mare ai danni di una donna è un episodio gravissimo e deprecabile. Simili fatti sono intollerabili e vanno condannati e contrastati con assoluta fermezza. Esprimo la mia piena solidarietà e quella di tutta l'Amministrazione alla vittima di questo atto spregevole e auspico che i Carabinieri, con cui sono costantemente in contatto, possano trovare il colpevole ed assicurarlo alla giustizia in tempi rapidi».

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