Due splosioni nel gasdotto Nord Stream: «Danni senza precedenti» e il prezzo del gas sale del 20%

Due splosioni nel gasdotto Nord Stream: «Danni senza precedenti» e il prezzo del gas sale del 20%
Due splosioni nel gasdotto Nord Stream: «Danni senza precedenti» e il prezzo del gas sale del 20%
4 Minuti di Lettura
Martedì 27 Settembre 2022, 18:17

Due splosioni nel gasdotto Nord Stream nel mar Baltico. L'annuncio: «Danni senza precedenti». E il prezzo del gas sale del 20%. «È impossibile in questo momento stimare la tempistica per la ripresa delle operazioni di ripristino» dell'infrastruttura, è stato comunicato in una nota, secondo quanto riferisce Bloomberg. Due esplosioni  vicino ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, dove sono state registrate tre fughe di gas, ha riferito l'Osservatorio sismico svedese, citato dalla televisione Stv, secondo cui la prima esplosione è stata registrata ieri alle 2.03 e la seconda alle 19.04.

Il prezzo del gas vola

Ieri il Nord Stream aveva riferito di un calo di pressione su due sue linee, con le autorità svedesi e danesi che avevano identificato perdite di gas nel Mar Baltico, in prossimità della rotta del Nord Stream. L'azienda ha dichiarato l'impossibilità di stimare quando sarà ripristinata la capacità operativa del sistema di reti del gas. E intanto il prezzo del gas vola: dopo una seduta in cui è ripartito per i danni al Nord Stream e i dubbi sulle origini, a meno di mezz'ora dal termine delle contrattazioni il contratto Ttf ad Amsterdam è balzato sopra i 200 euro toccando i 207 euro al megawattora (+19%).

Cremlino: «Forse è sabotaggio»

La situazione preoccupa anche il Cremlino, che tramite il portavoce Dmitri Peskov definisce la diminuzione della pressione sulle linee del gasdotto Nord Stream «una situazione senza precedenti che richiede un'indagine urgente». Mosca non esclude che «la distruzione delle linee del gasdotto Nord Stream possa essere il risultato di un sabotaggio», aggiunge Peskov parlando di «notizie davvero allarmanti» e aggiungendo che «l'emergenza sulle linee del Nord Stream è un problema che riguarda la sicurezza energetica dell'intero continente», riporta la Tass. «Ora non possiamo escludere nessuna ipotesi», ha affermato rispondendo a una domanda della Tass che chiedeva se il Cremlino ammettesse la possibilità di un sabotaggio. «Ovviamente, c'è un qualche tipo di distruzione della linea, e prima che ci siano i risultati dei controlli, non possiamo escludere in alcun modo nessuna causa», ha aggiunto.

Ue: nessun impatto su sicurezza

«La Commissione è stata informata di tre fughe di gas, due nel Nord Stream 1 e uno nel Nord Stream 2». Lo spiega Tim McPhie, portavoce dell'esecutivo, spiegando che l'Ue sta monitorando la situazione e sottolineando che «non c'è alcun impatto sulla sicurezza»: Sulla possibilità di un sabotaggio ai due condotti il portavoce della Commissione ha affermato che «è prematuro speculare» sulle cause delle fughe di gas.

Gli Stati Uniti, dal canto loro, sono pronti a sostenere gli europei dopo le fughe di gas dal Nord Stream, ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre. «I nostri partner europei condurranno le indagini, noi siamo pronti a sostenere i loro sforzi», ha affermato la Casa Bianca che non ha voluto «speculare» sulle cause della fuga. «Questo episodio dimostra quanto sia importante il nostro impegno comune per trovare forniture di gas alternative per l'Europa». «La Nato sta monitorando attentamente la situazione nel Mar Baltico. Gli alleati stanno esaminando le circostanze delle fughe di gas e scambiando informazioni, anche con Finlandia e Svezia», fa sapere un funzionario dell'Alleanza Atlantica sentito dall'ANSA in riferimento alle perdite di gas dal gasdotto Nord Stream.

Kiev accusa Mosca

«La 'fuga di gas' dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell'Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno», scrive invece su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Putin. «La migliore risposta e investimento per la sicurezza» è fornire «carri armati all'Ucraina. Soprattutto quelli tedeschi...», aggiunge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA