Florida, fulmine colpisce motociclista
sul casco: lui va fuori strada e muore

Lunedì 10 Giugno 2019
Il casco, nella foto della Florida Highway Patrol

NEW YORK – Un fulmine lo ha centrato in pieno, colpendolo sul casco. Il motociclista non è stato ucciso dalla saetta, ma l’impatto gli ha fatto perdere il controllo della moto, e lo ha fatto uscire di strada. Il 45enne motoclista è morto per le ferite riportate nello schianto. Tutto ciò è avvenuto in Florida, domenica pomeriggio, sotto gli occhi raccapricciati sotto gli occhi di un poliziotto della Virgina che stava percorrendo la stessa autostrada, in vacanza.

La stessa  Florida Highway Patrol ha messo in rete la foto del casco danneggiato dal fulmine. L’uomo stava viaggiando nella contea di Volusia, non lontano da Orlando. La polizia non ne ha reso noto il nome. Ha solo detto che si trattava di un 45enne della South Carolina, in viaggio verso il sud, probabilmente per una vacanza.

La Florida è nota per essere “la patria dei fulmini”, per il suo clima caldo e umido, e la sua brezza marina fresca. Tutti i cittadini della Florida conoscono a menadito le istruzioni su cosa fare in caso di tuoni e fulmini. Sanno ad esempio che se sentono tuoni, vuol dire che sono “nel raggio di scarica di possibili fulmini”.


Ma la Florida non è l’unico Stato a dover fare i conti con frequenti fulmini. Il Texas e la North Carolina occupano il secondo e il terzo posto. Al livello nazionale il servizio meteorologico calcola che ogni anno circa 22 milioni di fulmini colpiscono gli Usa, e almeno 10 mila casi di incendi nei boschi e nelle foreste avvengono ogni anno per colpa di questo fenomeno che uccide più persone che non gli uragani o i tornado. Circa 500 persone ogni anno vengono colpite da una saetta, ma solo il dieci per cento muore. Chi sopravvive tuttavia può riportare danni seri alla salute.

La raccomandazione da fare a tutti è di cercare riparo, ma mai sotto un albero, o vicino ad altri oggetti che svettano, come i pali della luce. E’ bene ricordare anche che sono a rischio  tutti i luoghi esterni esposti, specie in presenza dell’acqua, come i moli, i pontili, le piscine. Circa l’un per cento delle persone colpite, negli Usa, era al telefono: sia i telefoni via terra che i cellulari possono fare da attira-fulmini.

Lo stesso governo federale pubblica nel proprio sito un vademecum su come comportarsi, QUI . Il povero motociclista, dunque, avrebbe dovuto fermarsi, e cercare riparo al chiuso.

 

Ultimo aggiornamento: 19:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA