Flavio Briatore dà ragione a Borghese: «I giovani pensano solo ai social. Stipendi bassi? Io pago bene»

Venerdì 15 Aprile 2022
Flavio Briatore dà ragione a Borghese: «Giovani pensano solo ai social. Stipendi bassi? Io pago bene»

Dopo che lo chef Alessandro Borghese è finito nella bufera per le sue parole sulla difficoltà nel reperire personale soprattutto tra i giovani («Io mi sono spaccato la schiena, i ragazzi di oggi preferiscono il weekend con gli amici», arriva un alleato d'eccezione a dargli ragione: è Flavio Briatore, che in un'intervista al Corriere della Sera difende il noto volto tv. «Quello che dice Borghese è la verità: molti ragazzi cercano lavoro sperando quasi di non trovarlo», dice Briatore.

 

«Io lo vedo chiaramente: preferiscono il reddito di cittadinanza a un percorso di carriera. Anche quando il percorso glielo si offre, ben retribuito: pur garantendo stipendi adeguati e contratti a lungo termine, rifiutano», le parole del manager, anche lui qualche anno fa star tv con The Apprentice, la versione italiana del talent che negli Usa vedeva come protagonista il futuro presidente Donald Trump. «Non ho problemi di reclutamento di personale a Dubai, non ho problemi in Arabia Saudita. Ho problemi in Italia, in Inghilterra e un po’ anche in Francia. In Inghilterra più a causa della Brexit, in Italia soprattutto a causa del reddito di cittadinanza, che è diventato la vera ambizione dei giovani».

 

Flavio Briatore (Lapresse)

 

Ciò su cui Briatore dà ragione a Borghese, in primis, è la questione del fine settimana: «La prima domanda che mi sento rivolgere da molti ragazzi durante i colloqui è se possono avere il weekend libero. Io questi qui non li prendo nemmeno in considerazione, non li voglio più vedere». «Se un ragazzo vuole lavorare nella ristorazione, il weekend libero non ce l'avrà di sicuro - insiste - ai miei tempi l'ambizione era diventare impiegato, ora è prendere il sussidio. Molti non si vogliono più sacrificare, stanno attaccati ai social e pensano che quella sia la realtà».

 

«Stipendi bassi? Io pago bene e pago tutti»

 

Per Briatore insomma il campo della ristorazione e dei locali notturni si basa su un dogma: la disponibilità perenne. «Certo, ci sono dei momenti in cui uno può consentirsi di staccare, ma se hai delle responsabilità o un determinato ruolo in alcune situazioni devi esserci. I ristoranti sono aperti la sera, nel weekend e durante le vacanze. Questo non si può cambiare. Il mondo del lavoro è un mondo di sacrifici». Quanto agli stipendi, non sempre da 'sceicchi', Briatore si infervora: «Non possiamo modificare tutto il sistema lavorativo per dei ragazzi che non hanno voglia di lavorare. Io sono uno che paga bene e che paga tutti. Da me il contratto base parte da 1.800-2000 euro netti al mese». «Ma il problema è che i ragazzi hanno perso il valore del lavoro: io da giovane raccoglievo le mele per due soldi, e lo facevo con passione. Adesso l’obiettivo è opposto, non lavorare».

 

Alessandro Borghese (Lapresse)

 

Briatore: sospendere il reddito di cittadinanza in estate

 

La soluzione dettata da Briatore è semplice: sospendere il reddito di cittadinanza nei mesi estivi da aprile a ottobre, «in modo che l’Italia, un Paese con 7 mila chilometri di coste che vive di turismo, non si trovi senza stagionali. Tanto poi chi è bravo trova subito il lavoro fisso. Io terrei il reddito di cittadinanza solo per le famiglie bisognose, ma lo bloccherei per i giovani. L’Italia non può dare contributi a fondo perduto a chi non lavora, così si spinge la gente a vivere di elemosina. Piuttosto si riduca il cuneo fiscale: se lo Stato si prende meno tasse, al dipendente resta in tasca di più. Questo aiuterebbe, magari anche i giovani troverebbero più motivazione. Io spero che ritrovino la passione per il lavoro, devono amare quello che fanno».

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