Il figlio è gay, lui assolda un sicario per spezzargli le dita: «Non deve più fare il chirurgo»

Il figlio è gay, lui assolda un sicario per spezzargli le dita: «Non deve più fare il chirurgo»
Il figlio è gay, lui assolda un sicario per spezzargli le dita: «Non deve più fare il chirurgo»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Dicembre 2020, 13:24

Aveva deciso di punire il figlio, di professione chirurgo, 'colpevole' di essere gay. Un libero professionista in pensione, di 75 anni, aveva quindi deciso di ingaggiare un sicario per spezzare le dita della mano al figlio e impedirgli di poter continuare a lavorare in ospedale.

L'uomo aveva promesso 2500 euro a un uomo per quel 'compito', ma il 'picchiatore' alla fine aveva rivelato tutto al figlio. I fatti risalgono all'aprile del 2017, ma l'odio dell'anziano per il figlio inizia qualche tempo prima: il chirurgo, che oggi ha 43 anni, era stato fotografato al mare in Costa Azzurra in tenere effusioni con un noto attore. Il medico aveva già rivelato la sua omosessualità alla famiglia da un anno e il padre non aveva lasciato presagire nulla di quello che aveva intenzion di fare. La diffusione delle foto su una rivista di gossip, tuttavia, avevano accecato di rabbia l'anziano.

Il 75enne, infatti, aveva aggredito il figlio e fatto aggredire il compagno, arrivando anche a litigare furiosamente con la moglie e finendo, dopo 42 anni di matrimonio, per separarsi. L'anziano, dopo aver assoldato alcuni 'picchiatori' per aggredire il compagno del figlio, aveva deciso di punire anche lui, ingaggiando un romeno: «Mio figlio è un delinquente, spezzagli le dita, non deve più tornare a lavorare». Ma non solo: l'uomo era stato assoldato anche per bucare le gomme del figlio e della ex moglie dell'anziano. Quest'ultimo, anziché portare a termine la sua 'missione' e intascare 2500 euro, aveva però preferito avvertire il chirurgo su quanto stava accadendo. Lo riporta La Repubblica.

Il giovane chirurgo, in un primo momento, decide di non denunciare il padre. Ha però paura e fino al maggio 2018 si fa scortare da amici e conoscenti, poi si stanca di quel clima angosciante e decide di sporgere denuncia ai carabinieri. Di tutta risposta, l'anziano lo aveva querelato per un'aggressione mai avvenuta. Alla fine, dopo due anni e mezzo di indagini, si è arrivati al processo e il 75enne ha patteggiato due anni di carcere per lesioni aggravate e stalking.

© RIPRODUZIONE RISERVATA