Le donano 1.000 ore di ferie per la figlia malata,
mamma ai colleghi: «Siete come profumo di aria fresca»

I colleghi le donano 1.000 ore
di ferie per la figlia malata:
«Siete profumo di aria fresca»
«Ci sono molti modi per esprimere la vicinanza a una persona che soffre e il nostro lavoro ce lo dimostra ogni giorno. Piccoli, gradi gesti che per un malato o, come nel mio caso, per chi accudisce un ammalato hanno il profumo di una boccata di aria fresca in una stanza chiusa da lungo tempo». A parlare è Chiara (nome di fantasia), l'operatrice sanitaria dell'Ulss 6 Euganea diPadova che ha beneficiato di quasi mille ore di ferie donate da 120 colleghi per darle la possibilità di stare vicino alla figlia bisognosa di cure continuative.

«Intendo esprimervi il mio più sentito grazie per avermi consentito, grazie alle ferie solidali, di rimanere accanto a mia figlia in un momento molto difficile della sua vita e della nostra famiglia. Un gesto apparentemente semplice, che tuttavia - scrive Chiara in una lettera che desidera far pervenire a ciascuno dei dipendenti dell'Ulss 6 che l'hanno aiutata - dimostra generosità e sensibilità nei confronti dei colleghi che per i più disparati motivi si trovino in una situazione di grande necessità. Mi auguro di poter presto riprendere le mie mansioni lavorative perché il mio ritorno implicherebbe la guarigione di mia figlia, che è la cosa che spero con tutto il cuore. Grazie infinite». Un gesto di altruismo, quello delle «ferie solidali», che sotto Natale era valso i complimenti del Ministro della Salute Giulia Grillo.
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Martedì 25 Giugno 2019, 15:33 - Ultimo aggiornamento: 25-06-2019 15:52

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