Si sbottona i pantaloni all'asilo:
esibizionista finisce in manette

foto di repertorio
foto di repertorio
di Andrea Zambenedetti
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Giovedì 4 Aprile 2019, 09:41 - Ultimo aggiornamento: 12:12

TRICHIANA - E' evaso dalla comunità Ceis in cui si trovava agli arresti domiciliari. Ha raggiunto l'asilo nido di Trichiana e si è calato i pantaloni compiendo quelli che il codice penale definisce atti osceni. Episodio aggravato, in questo caso, dalla vicinanza all'edificio scolastico e quindi, potenzialmente, ai bimbi. A dare l'allarme sono stati alcuni cittadini che hanno prontamente richiesto l'intervento dell'Arma.
DIRETTISSIMA Al primo piano del tribunale di Belluno ieri si è tenuta l'udienza con rito direttissimo. Il legale dell'uomo, l'avvocato Francesco Rasera Berna, ha chiesto termini a difesa. L arresto è stato convalidato e per lui si sono nuovamente aperte le porte del carcere in cui era finito già martedì sera al termine delle formalità di rito nella caserma dei Carabinieri. Toccherà a lui e al suo legale valutare quale strategia processuale adottare ora, compresa la possibilità di scegliere un rito alternativo.
IL PRECEDENTE L'uomo, D.S. le sue iniziali, 61 anni, originario di Vallada Agordina, era già finito agli onori delle cronache il 27 marzo del 2017 quando dopo aver aggredito una donna in piazza Vittorio Emanuele II le aveva gettato addosso l'acido muriatico. All'uomo venivano contestate cinque ipotesi di reato, dalla minaccia aggravata al porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, oltre alle violazioni al foglio di via obbligatorio, alle lesioni tentate e a quelle gravi. Un quadro che aveva spinto il suo legale a chiedere al giudice Elisabetta Scolozzi l'accoglimento di un patteggiamento a tre anni e sei mesi.
Agghiacciante la sequenza: la vittima 48enne sarebbe stata scelta a caso. Quella sera, stava camminando da sola quando è stata colpita dal getto del liquido finito su volto, mani e altre parti del corpo, fortunatamente coperte dal vestiario. Immediatamente ha cercato di pulirsi sfregandosi sui vestiti, ma il contatto ha generato subito i primi bruciori. Caso ha voluto che in quel momento passasse di lì una pattuglia della Polizia che stava transitando in piazza Vittorio Emanuele II e che l'ha subito soccorsa. L'aggressore era stato fermato e trasferito in Psichiatria. 
DUE REATI L'uomo mentre si trovava ai domiciliari al Ceis per questo episodio, martedì, ha quindi scelto di concedersi una pausa. Di uscire e di raggiungere l'asilo. Una decisione che gli è costata il provvedimento di arresto. Ma non basta perché una volta raggiunta la struttura frequentata dai bimbi e dalle mamme, che li accompagnano, ha deciso di calarsi i pantaloni e le mutande e di toccarsi le parti intime. Una sequenza che ha immediatamente spinto i presenti a chiedere aiuto alle forze dell'ordine che dopo essere intervenute sul posto hanno provveduto a identificarlo in modo compiuto, a caricarlo in macchina, e ad accompagnarlo al Baldenich.
UDIENZA AGGIORNATA Se ne riparlerà il prossimo undici aprile quando il processo con rito per direttissima ricomincerà allo scopo di provare a fare chiarezza sulla vicenda e a valutare, relativamente a questo episodio, le responsabilità dell'uomo.


    

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