Droga e vip, spunta l'ex modella
dell'Isola dei famosi: «Portami la coca»

Droga e vip a Milano, spunta l'ex modella dell'Isola dei Famosi : «Portami la cocaina»
Droga e vip a Milano, spunta l'ex modella dell'Isola dei Famosi​: «Portami la cocaina»
di Domenico Zurlo
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Venerdì 4 Maggio 2018, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 12:38

MILANO - Chef, architetti, manager, imprenditori, fidanzate di tronisti, ex gieffini, anche un’ex modella dell’Isola dei Famosi. C’era di tutto tra i clienti degli spacciatori di cocaina e marijuana che sono finiti in manette - 23 gli arresti - a Milano: e il loro territorio era tutta la città, dall’hinterland al centro, dalle periferie al Quadrilatero della moda. Il tutto con la mano della ‘ndrangheta e del clan Barbaro, attivo più che mai nel milanese, ma anche della criminalità rom, tramite il boss Alan Spada, che reggeva le fila dal carcere.

«Allora dove abita? La fi… la modella…», «Sant’Andrea, via Sant’Andrea», recitano alcune intercettazioni, citate dal Corriere della Sera, in cui si parla di una ex modella dell’Isola dei Famosi, italo-brasiliana. Le dosi erano concordate al telefono e consegnate a domicilio, una specie di pony express della droga: dal centro fino a Bollate, in quelle che chiamano ‘le Vele’, come fosse Scampia, per la somiglianza con la periferia napoletana.

L’indagine ‘The Hole’, che ha portato a 23 arresti, vede un 45enne originario della Calabria, Antonio Agresta, uomo di ‘ndrangheta, in cima alla piramide per il traffico di cocaina. Hashish e marijuana erano invece il campo da gioco degli spacciatori maghrebini, con la merce in arrivo dalla Spagna. La base erano i palazzi di via Turati, strada una volta nota per la sede legale del Milan, e dove al numero civico 40 operava una delle ‘batterie’ di pusher.

Oltre alla droga, il blitz ha portato ad un sequestro di armi e addirittura di un centro estetico, a Cerro Maggiore, in cui si incontravano i malviventi. L’indagine è nata da un’altra operazione, in cui finirono in manette alcuni rapinatori, accusati del tentato omicidio di un carabiniere e che avevano contatti con un 39enne, Michele Antonino, indagando sul quale gli inquirenti sono poi arrivati a scoprire tutto. Ma oltre al gruppo di via Turati, anche la ‘batteria’ dei fratelli Alberto e Giuseppe D’Aiello funzionava alla perfezione: lo spaccio da Porta Genova a Brera, nella Milano by night, svariava in tutta la città. Droga per i vip e tanti soldi per chi la vendeva, un affare enorme, fino al blitz di ieri.

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