Draghi: «Farò il vaccino Astrazeneca. Con il Dl Sostegni pagamenti dall'8 aprile»

Venerdì 19 Marzo 2021
Mario Draghi: «Farò il vaccino astrazeneca. Con il Dl Sostegni pagamenti dall'8 aprile»Astrazeneca? Lo farò presto»

«Questo decreto è una risposta alle povertà e ai bisogni delle imprese e dei lavoratori. Una risposta parziale, ma è il massimo che abbiamo potuto fare», esordisce così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella prima conferenza stampa del suo governo e una volta terminato il Consiglio dei Ministri. All'incontro con i giornalisti intervengono anche i Ministri dell'Economia e del Lavoro, Daniele Franco e Andrea Orlando. «L'obiettivo è dare più soldi possibile», spiega Draghi.

 

LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

In diretta su leggo.it da Palazzo Chigi le parole di Mario Draghi, dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Decreto sostegni. Previste misure da 32 miliardi di euro a supporto di aziende e lavoratori danneggiati dalla pandemia Covid. Sostegno al lavoro e alle imprese e contrasto alla povertà, via i Codici Ateco e pagamenti dall'8 aprile: sono queste le novità sostanziali del Decreto Sostegni elencate dal presidente del Consiglio in conferenza stampa. «L'intervento più significativo è per i meno abbienti, per quelli che hanno perso il posto di lavoro. Si pensa a un'estensione sia della platea, sia degli importi», spiega il premier prima di dare la parola al ministro dell'Economia Daniele Franco. «Quasi 5 miliardi per salute e sicurezza», aggiunge il titolare del dicastero economico. E alla domanda personale su come vive le aspettative sul suo governo, Draghi risponde: «Mi auguro che le future delusioni non siano uguali all’entusiasmo che c’è oggi». E sull'orizzonte temporale di questo esecutivo: «deciderà il Parlamento».

 

PAGAMENTI DALL'8 APRILE

«L'Ufficio delle Entrate mette a disposizione una piattaforma per i pagamenti a fine mese, i pagamenti inizieranno l'8 aprile per chi avrà fatto domanda, quindi 11 miliardi entreranno nell'economia nel mese di aprile», dichiara il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo il varo del decreto Sostegni, riferendosi agli aiuti per le imprese. «Siamo consapevoli che si tratta di un intervento parziale e per questo» c'è l'ipotesi di «un secondo stanziamento in occasione della presentazione del Def», aggiunge senza quantificare lo scostamento. Più aiuti agli autonomi e alle imprese che operano in montagna, spiega il premier: «Sulle imprese c’è una parte destinata al ristoro o indennizzo delle imprese che operano nella montagna, molte poste di questo decreto sono indirizzate al turismo e c’è un provvedimento molto importante per gli autonomi per tutti i lavoratori inclusi i lavoratori del settore agricolo, con decontribuzione da due miliardi e mezzo, abbiamo aggiunto un miliardo e mezzo».

 

LO STOP DI ASTRAZENECA

Alla domanda sul perché il governo abbia deciso la sospensione per tre giorni del vaccino Astrazeneca, il presidente del Consiglio risponde così alla domanda della giornalista dell'Ansa: «Io non ho ancora fatto la prenotazione, la mia classe d'età può farlo ora. Io farò l'Astrazeneca, mio figlio se l'è fatto l'altro ieri perché vive in Inghilterra. Non è un errore la sospensione, ma l'Autorità europea ha chiesto un po' di tempo. Se vi metteste nei panni miei e degli altri governanti europei cosa avreste fatto. Penso di aver fatto bene tanto più che non ci sono stati grossi ritardi».

 

LA CAMPAGNA VACCINALE

Su come procede la campagna vaccinale contro il Covid in Italia il presidente del Consiglio spiega: «Bisogna darsi delle regole comuni, l'Italia è avanti nella campagna, ma le regioni sono difformi. Se ci sono problemi di capacità lo Stato c'è e deve aiutare tutte le regioni».

 

LE CARTELLE ESATTORIALI

Sul discusso tema delle cartelle esattoriali Mario Draghi spiega: «L'accumulo delle cartelle rappresenta uno Stato che non ha funzionato. Il decreto è un condono, ma di multe di oltre dieci anni fa. Serve una modifica dei meccanismi di riscossione».

 

LA SCUOLA

Sulla scuola il presidente del Consiglio chiarisce: «La scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Sarà ripresa almeno la frequenza fino alle medie». 

 

IL MES

Sul Meccanismo Salva Stati, al centro della crisi del governo precedente, Draghi spiega: «Occorre essere pragmatici. Al momento il livello dei tassi di interesse è tale per cui prendere il Mes non è una priorità. È essenzialmente investito sulla sanità e quando avremo un piano condiviso verrà il momento se vale la pena prenderlo. Prendere il Mes senza un piano significa buttare i soldi».

 

RELAZIONI USA E RUSSIA

Quali le implicazioni della crisi tra Usa e Russia, dopo le parole di Biden e Putin? «È presto per dirlo. Crisi è una grossa parola, per ora c'è uno scambio - come dire - di complimenti: non so se porterà a una crisi ma non so se avrà impatto su di noi. Noi siamo un Paese fondato su europeismo e atlantismo: i nostri rapporti nell'ambito delle nostre relazioni internazionali non sono in discussione». Lo dice il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda in conferenza stampa.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA