Decreto Natale, Italia zona rossa dal 24 al 6 nei festivi e prefestivi. Deroga per andare da amici e parenti. Ristori immediati

Dpcm Natale, Italia zona rossa dal 24 al 6 nei festivi e prefestivi. Deroga per andare da amici e parenti. Ristori immediati
Dpcm Natale, Italia zona rossa dal 24 al 6 nei festivi e prefestivi. Deroga per andare da amici e parenti. Ristori immediati
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Venerdì 18 Dicembre 2020, 14:39 - Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 07:50

Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, ma solo nei giorni festivi e prefestivi. Negli altri giorni sarà zona arancione. È quanto prevede il decreto Natale varato dal governo. Nel testo c'è una deroga per raggiungere amici e parenti durante i giorni festivi, all'interno dei confini regionali. Il coprifuoco resta alle 22. Previsti ristori immediati per bar e ristoranti per un totale di 645 milioni di euro. 

«Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull'intero territorio nazionale si applicano le misure» del dpcm del 3 dicembre sulle zone rosse, «nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure sulle zone arancioni», si legge nella bozza del nuovo decreto Covid.

La deroga per amici e parenti

Il decreto apre alla possibilità di fare visita agli amici durante le festività. Nel testo infatti non è specificata la necessità che vi sia un grado di parentela, come invece era stato ventilato, per consentire le visite. Fermo restando che a soltanto 2 persone è permesso spostarsi verso abitazioni private con la 'deroga' per gli under 14 che non vengono conteggiati. Questo il testo della bozza: «Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Il fronte dei rigoristi, capitanato dai ministri Boccia e Speranza, avrebbe voluto che la zona rossa fosse senza soluzione di continuità dal 24 dicembre fino al 6 gennaio, ma nella maggioranza ha alla fine prevalso il compromesso: zona rossa a intermittenza, dunque, ma non più con la zona gialla, bensì, appunto, con la arancione. Per tutto il periodo delle festività e salvo la deroga per amici e parenti, sarà quindi vietato uscire dai confini del proprio Comune senza comprovate ragioni di salute, lavoro, necessità o urgenza. Il divieto di spostamento tra regioni, invece, scatta già dal 21 dicembre. Previste deroghe per chi debba ricongiungersi con il proprio coniuge nella casa di dimora abituale (anche se non è la residenza designata) o, per i genitori separati, che possono raggiungere il figlio minorenne affidato all'ex coniuge (ovviamente tenendo conto degli impegni rispettivamente presi in fase di separazione).

Subito ristori per bar e ristoranti

Arrivano subito 645 milioni di ristori per bar e ristoranti nel decreto sulle chiusure natalizie: altre risorse saranno stanziate nel 2021. «Con il nuovo dl ristori di gennaio provvederemo a compensare delle perdite anche gli altri operatori» oltre ai ristoranti e bar «e creeremo delle misure perequative», ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi.

La deroga per i Comuni sotto i 5 mila abitanti

Come annunciato nei giorni scorsi, il governo ha pensato a una deroga per i piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti nelle date di 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio: ci si potrà spostare nel raggio di 30 chilometri.

Il coprifuoco

Non è previsto alcun anticipo del coprifuoco, rispetto a quello stabilito finora alle ore 22. Nella bozza del decreto, infatti, per le visite consentite a massimo 2 conviventi per una volta al giorno si fa riferimento «ad un arco temporale che va dalle 5 alle 22», ovvero ai limiti dell'attuale coprifuoco.

Le nuove zone gialle

Toscana, Valle d'Aosta, Campania e provincia autonoma di Bolzano passeranno alla zona gialla domenica 20 dicembre. L'Abruzzo resterà l'unica regione d'Italia in zona arancione. Il Ministro della Salute, sulla base dei dati della Cabina di regia, non firmerà nuove ordinanze: il passaggio al giallo avverrà per scadenza dell'ordinanza vigente. 

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