Liliana Resinovich, tracce del suo Dna sul cordino che stringeva le buste: ecco cosa significa

Sabato 12 Marzo 2022
Liliana Resinovich, tracce del suo Dna sul cordino che stringeva le buste: ecco cosa significa

TRIESTE - Una traccia del Dna di Liliana Resinovich è stata rinvenuta sul cordino che stringeva i due sacchetti di nylon nei quali era infilata la testa della 63enne, il cui cadavere è stato trovato il 5 gennaio nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste. È quanto emerge dai laboratori della Scientifica, che hanno comparato il materiale genetico rinvenuto sul cordino con quello della donna, estratto nel corso dell'autopsia.

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«Confermo, sul cordino è stato trovato il dna della Resinovich», ha detto il procuratore di Trieste, Antonio De Nicolo. Liliana potrebbe quindi anche essersi stretta da sola il cordino al collo dopo aver infilato la testa nei sacchetti: «possibile», secondo il medico legale. Si rafforza dunque l'ipotesi del suicidio. Tuttavia sullo stesso cordino è stato individuata un'altra traccia di dna debole da non poter essere attribuibile ad alcuno.

 

 

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