Prete lascia la toga: «Ho peccato,
non celebro più messa»

Mercoledì 18 Settembre 2019 di Alessandra LUPO
Lecce, prete lascia la toga: «Ho peccato, non celebro più messa»
In paese nessuno sapeva, ma a quanto pare il suo tormento andava avanti da tempo e in più di un'occasione il sacerdote ne aveva messo a parte anche il vescovo.
Poi la difficile decisione di parlarne, esponendosi con i fedeli in parrocchia, la sua gente, a cui evidentemente sentiva di dovere delle spiegazioni faccia a faccia: «Non posso più celebrare messa perché ho peccato», avrebbe detto alcuni giorni fa al termine della funzione, lasciando tutti di stucco.

Ha motivato così la decisione di allontanarsi dalla chiesa di Frigole, la frazione di Lecce dove è parroco ormai da diversi anni, don Raffaele Bruno. Un fulmine a ciel sereno ma anche una notizia che in poco tempo è volata di bocca in bocca.
Don Bruno, d'altronde, non è certo un sacerdote anonimo, tutt'altro: in anni piuttosto caldi per la recrudescenza della Scu nel Salento è stato un parroco di strada a Monteroni, tra i centri più turbolenti del periodo. Il suo impegno sempre in prima linea nell'antimafia, lo ha portato tra i referenti regionali e nazionali dell'associazione Libera, in contemporanea con la sua lunga esperienza come cappellano del carcere di Borgo San Nicola.

Di Don Bruno è noto anche l'attivismo politico nell'area della sinistra movimentista, ma a fare la differenza in ognuno dei posti in cui ha operato è stata la sua fortissima umanità che ne hanno fatto un faro per l'intera comunità salentina e, da parroco, un punto fermo irrinunciabile per la piccola comunità di Frigole, dove il sacerdote è amatissimo.
E dove nelle prossime settimane a officiare la messa della domenica sarà inviato dalla Curia un sacerdote sostituto. Almeno per il momento, infatti, non sarà nominato alcun successore di Don Bruno, fino a che il suo periodo di riflessione non sarà terminato.
Inutile dire che tra i fedeli la sua decisione è stata accolta con sgomento: nella marina leccese, tra le aree in cui la trasformazione urbana è di fatto in itinere già da diversi anni, Don Bruno in questi anni ha rappresentato anche un innegabile valore aggiunto, anche in termini di civismo e partecipazione.

Ora però quest'uomo di fede ha scelto di farsi da parte, di mostrare come anche chi indossa la tonaca possa essere colto dal dubbio sulle proprie incrollabili certezze, o sulla sua stessa vocazione. La dimostrazione che nulla può essere dato per scontato, insomma. Da parte sua Don Raffaele non ha voluto dare altre spiegazioni, mantenendo il profilo basso che la situazione evidentemente richiede. Impossibile contattarlo al telefono, dove prima rispondeva al primo squillo. Silenzio stampa, insomma. Più che comprensibilmente.
A confortarlo nella difficile scelta, ad ogni modo, sarebbe stato l'ultimo colloquio privato con il vescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, che già alcuni mesi fa aveva a quanto pare raccolto i suoi dubbi, condividendo con lui la necessità di prendere una pausa di riflessione per guardarsi dentro.

Un primo allontanamento da Frigole ci sarebbe infatti già stato mesi fa. Ma poi il sacerdote tornò al suo posto. Questa volta però la decisione sarebbe stata più ponderata e la decisione di fermarsi più sofferta e necessaria. Il confronto con il capo della Curia salentina avrebbe dato al sacerdote la consapevolezza del peccato commesso spingendolo dunque al la decisione di staccare per qualche tempo, riflettere certamente e poi decidere il da farsi.

Quale che sia poi il peccato di cui Don Bruno si sia macchiato o la questione etica che lo ha spinto a fare i conti con la sua coscienza prendendo una decisione così drastica dopo tanti anni dedicati ai suoi fedeli, allontanandosi dal ministero sacerdotale, resta ovviamente l'amarezza dei fedeli per aver perso un punto di riferimento così prezioso. Almeno per il momento. Solo il tempo dirà poi se la decisione del sacerdote sarà quella di abbandonare in via definitiva oppure tornare sui suoi passi, magari con una ritrovata energia. Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 15:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA