Dogane e Monopoli delle Marche: i lavoratori sospendono il lavoro straordinario. «Manca il personale, la nostra regione dimenticata»

Dogane e Monopoli delle Marche: i lavoratori sospendono il lavoro straordinario. «Manca il personale, la nostra regione dimenticata». Foto generica
Dogane e Monopoli delle Marche: i lavoratori sospendono il lavoro straordinario. «Manca il personale, la nostra regione dimenticata». Foto generica
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 18:02

ANCONA - Agenzia delle Dogane e dei Monopoli delle Marche: i lavoratori sospendono il lavoro straordinario. Previsti gravi disagi per lo sdoganamento merci e le attività economiche della regione. La comunicazione arriva dai sindacati FP CGIL, CISL FP, Confsal-Unsa e FLP: «Non avevamo altra scelta, manca troppo personale e l’amministrazione ha ignorato tutti i nostri appelli. Invitiamo la politica e gli operatori economici della regione a schierarsi al fianco dei lavoratori per difendere il diritto a ricevere servizi efficienti».

L'agitazione

Lavoratori nuovamente in stato di agitazione in tutti gli uffici delle Dogane e dei Monopoli marchigiani per le condizioni di lavoro impossibili a causa della carenza di personale nella regione. FP CGIL, CISL FP, Confsal Unsa e FLP hanno dichiarato l’astensione dal lavoro straordinario a partire da lunedì scorso e che si protrarrà per 30 giorni, con disagi previsti per lo sdoganamento delle merci, l’approvvigionamento di carburante e, in generale, per le attività economiche della regione. «Ci abbiamo pensato a lungo e mai avremmo voluto intraprendere un passo del genere, che rischia di danneggiare le attività economiche della regione – dichiarano i sindacati – ma l’Agenzia non ci ha lasciato altra scelta. Da troppi mesi denunciamo una grave carenza di personale che è arrivata ad oltre un terzo e oggi garantiamo i servizi solo grazie al senso di responsabilità dei lavoratori che si sottopongono a turni massacranti, orari incompatibili con la vita privata e con responsabilità insostenibili in quanto il lavoro sotto forte stress ha un alto grado di rischio».

«La dirigenza guarda solo all'Emilia Romagna»

«Purtroppo né la dirigenza locale né, soprattutto, quella interregionale dell’Emilia-Romagna e delle Marche - spiegano i sindacati - che si è disinteressata sin qui della nostra regione e guarda solo all’Emilia-Romagna, hanno dato risposte di nessun genere, nonostante i sindacati abbiano fatto svariate richieste di personale e proposte per ridurre danni e rischi per lavoratori e forze economiche».

«Coinvolgeremo nei prossimi giorni le autorità politiche regionali e locali - concludono i sindacti - a difesa della produzione, dell’import-export e di tutti gli operatori economici delle Marche e invitiamo tutti a schierarsi dalla parte dei lavoratori per difendere il diritto ad avere un servizio efficiente che tenga conto anche dell’economia marchigiana e non solo di quella della vicina Emilia-Romagna».

© RIPRODUZIONE RISERVATA