Denise Pipitone, la Procura torna ad indagare su presunti depistaggi o errori nell'inchiesta

Lunedì 3 Maggio 2021
Denise Pipitone, la Procura torna ad indagare su presunti depistaggi o errori nell'inchiesta

Dopo i numerosi colpi di scena sul giallo di Denise Pipitone, la Procura di Marsala torna a indagare sul caso della bambina sparita da Mazara del Vallo l'1 settembre nel 2004. Molte notizie si sono susseguite nei giorni scorsi, dalla trasmissione della tv russa che ha sostenuto di aver rintracciato la piccola, alle rivelazioni dell'ex pm Maria Angioni che all'epoca indagò sul caso. I magistrati, per questo, stanno cercando di capire se ci sono stati depistaggi o errori nell'inchiesta.

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Nell'ambito dell'inchiesta oggi è stata sentita come persona informata sui fatti Maria Angioni, ora giudice a Sassari. L'ex pm, che all'epoca indagò sul caso, nei giorni scorsi, tra l'altro, ha dichiarato in tv di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull'inchiesta e in particolare che alle persone intercettate venisse riferito che i loro telefoni erano sotto controllo.

LE INTERCETTAZIONI

A Chi l'ha visto?, la trasmissione televisiva condotta da Federica Sciarelli, erano già emersi nuovi dettagli. Sarebbero infatti venute fuori alcune intercettazioni inedite di due telefonate che potrebbero essere indizi per ricostruire la vicenda della piccola. Come ricostruito nella, la polizia e i carabinieri erano convinti di aver visitato la casa di Anna Corona, ma in realtà avevano ispezionato un altro appartamento, diverso da quello abitato dalla prima moglie di Pietro Pulizzi, il papà naturale di Denise.

«In tutta questa storia ci sono state solo lacune e depistaggi, che col tempo non sono state chiarite ma sono addiritture diventate più oscure. Ho saputo della scomparsa di Denise alle 12.30 e sono arrivata a casa poco dopo, trovando già le forze dell'ordine sotto casa» - aveva spiegato Piera Maggio in collegamento con lo studio di Chi l'ha visto? - «In questa storia ci sono incompetenze da parte degli inquirenti, ma anche tantissimi depistaggi, che non hanno permesso di ritrovare mia figlia. Lo dico con forza da anni».

Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, ha detto: «La signora Lo Cicero, madre di Anna Corona, ha spiegato di aver ricevuto una telefonata dalla figlia che le diceva di tornare a casa perché era successo qualcosa. Abbiamo seguito i tabulati telefonici, c'è una sola telefonata che viene ricevuta da quell'utenza e abbiamo individuato via Rieti».

In commissariato, una microspia registra, ma solo in parte, le conversazioni tra Anna Corona, la figlia Jessica Pulizzi e Gaspare, l'ex fidanzato di quest'ultima. L'uomo spiega di essere stato anche malmenato in commissariato, poi nei giorni seguenti ha una crisi di nervi e finisce per essere ricoverato. Un'intercettazione ambientale registra anche Anna Corona mentre parla con un carabiniere, dandogli del tu e chiamandolo col diminutivo di Peppe. C'è poi un'altra intercettazione, molto disturbata, in cui Gaspare e Jessica parlano tra loro. Sembra che Gaspare chieda a Jessica, parlando di Denise: «Che cosa le hai fatto?».

E la risposta, disturbata e bisbigliata, sembra essere: «L'ho messa dentro». Una versione che ovviamente non convince il perito della difesa di Jessica Pulizzi. Emergono poi altre intercettazioni ambientali, come la furente conversazione tra Anna Corona e la figlia Jessica. La madre chiede alla figlia se in qualche modo avesse a che fare con la scomparsa di Denise, la ragazza nega sempre ma ad un certo punto si sente: «Però poi a casa ce l'ho portata».

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