Dania Mondini e le flatulenze al Tg1: «In ufficio non si respirava ma i capi mi dissero: resta lì o non lavori più»

Il mezzobusto del tg Rai ripercorre la persecuzione che ritiene di aver subito dai suoi diretti superiori

Dania Mondini e le flatulenze al Tg1: «In ufficio non si respirava ma i capi mi dissero: resta lì o non lavori più»
Dania Mondini e le flatulenze al Tg1: «In ufficio non si respirava ma i capi mi dissero: resta lì o non lavori più»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 18 Maggio 2022, 09:37 - Ultimo aggiornamento: 10:25

Dania Mondini, le flatulenze, la Rai, il processo. Le novità sul caso. «Abbiamo abbandonato la stanza occupata dal collega per il cattivo odore e ci siamo sistemati in quella riservata ai dirigenti della redazione». Ecco la protesta dei colleghi contro il giornalista del Tg1 accusato di emettere flatulenze in redazione. La contestazione ha coinvolto non solo la Mondini, ma anche i cronisti Giuseppe Malara e Marco Valerio Loprete. Questo è ciò che racconta la stessa cronista (a La Repubblica) in un passaggio della denuncia depositata in tribunale a Roma il 23 novembre 2018.

Il mezzobusto del principale tiggì della Rai, si affida al criminologo Claudio Loidice per ripercorre la persecuzione che ritiene di aver subito dai suoi diretti superiori, Filippo Gaudenzi, Andrea Montanari, Piero Damosso, Costanza Crescimbeni e Marco Betello. Mondini sostiene di essere stata demansionata e quindi costretta a condividere una stanza con un redattore che aveva problemi di igiene personale, molestava le donne e avrebbe avuto rapporti con un ndranghetista, il boss Paolo Romeo. Dopo che la procura ordinaria aveva chiesto l’archiviazione, la procura generale ha avocato a sé il caso: ora si indaga per stalking. A leggere la denuncia, è che Mondini non è stata la sola a lamentarsi. Un altro giornalista ha bussato alla porta dei vertici Rai per il caso dei cattivi odori. Questo è ciò che riferisce la mezzobusto: «Lo Prete ha manifestato il suo disappunto al vice direttore Francesco Primotzich che gli ha suggerito di dire al redattore di lavarsi».

È l’11 giugno del 2018, la questione è ormai un problema all’interno del Tg1, tant’è che viene indetta una riunione di redazione. Partecipano 15 giornalisti, tranne quello accusato di flatulenze. Questo, secondo Mondini, il risultato dell’incontro: «La direzione pretende che i redattori ordinari restino in stanza con quella persona che non si lava ed emette maleodoranti rumori corporei, dimenticando anche gli episodi di alcuni anni addietro quando lo stesso aveva costruito un dossier di cento pagine sulle abitudini dei colleghi». Ma non è tutto. Mondini riferisce che Betello avrebbe detto: «Chi non sta nella stanza con il collega non lavora più». Sempre secondo il mezzobusto, quattro giorni prima Gaudenzi avrebbe affermato che i «redattori che non stanno nella stanza con lui, come ha deciso il direttore, devono essere presi a calci in cu....

© RIPRODUZIONE RISERVATA