Feste, matrimoni e discoteche in zona bianca, cosa si può fare davvero? Regole (e divieti)

Martedì 8 Giugno 2021 di Raffaele Alliegro
Zona bianca: feste private, matrimoni e discoteche? Le nuove regole, cosa si può fare e cosa no

Nelle zone bianche si possono organizzare feste private. Lo sostiene, indirettamente, l'ordinanza del 4 giugno con cui il ministero della Salute “promuove” in zona bianca le regioni Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Indirettamente perché rimanda alle “indicazioni della conferenza delle regioni” che a loro volta prevedono l'anticipazione delle date di riapertura per tutta una serie di attività tra cui “feste private anche conseguenti alle cerimonie civili e religiose all’aperto e al chiuso”. Il risultato è che le feste private si possono organizzare in zona bianca. Queste indicazioni comuni della conferenza delle regioni sulle riaperture vanno comunque inserite e precisate nelle singole ordinanze regionali.

Dal 14 giugno altre Regioni in zona bianca

Ma quali sono le regioni in cui le feste sono state e verranno sdoganate? Lunedì, dopo Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, sono entrate in zona bianca Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto. Dal 14 giugno dovrebbe essere il turno di Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Il 21 giugno potrebbero essere “promosse” Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. L'ultima a entrare in zona bianca, in base alle previsioni, dovrebbe essere la Valle d'Aosta il 28 giugno.

 

 

Le regole per i matrimoni (anche in zona gialla)

Attenzione però: dal 15 giugno, in base al calendario delle riaperture stabilito per decreto dal governo, si potranno organizzare i banchetti di matrimonio anche in zona gialla. Ma con l'obbligo del “green pass”. E a patto che si rispettino una serie di misure anti contagio abbastanza stringenti: il distanziamento tra i tavoli del banchetto dovrà essere di un metro e mezzo, quello tra i commensali di un metro e tutti dovranno indossare le mascherine, compresi i camerieri. Sarà consentito anche far suonare una band musicale dal vivo. Ma i musicisti dovranno stare ad almeno tre metri di distanza dal pubblico. E chi vuole ballare deve mantenere un distanziamento di due metri dalle altre persone.

 

Le discoteche

Sempre in tema di feste, restano da definire le regole sul fronte delle discoteche. È previsto per questa sera, ma potrebbe slittare a domani, l'incontro tra il sottosegretario alla Salute Andrea Costa e la Silb (l'associazione delle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo), per fare il punto sulla riapertura. Non si tratta di un tavolo tecnico, ma di un incontro, richiesto dalla stessa associazione di categoria, per illustrare le proprie istanze e le problematiche relative alla riapertura dei locali da ballo. Istanze che lo stesso sottosegretario Costa raccoglierà e condividerà in seguito. Per la prossima settimana, inoltre, è in programma un altro incontro tra il sottosegretario Costa e Assointrattenimento. «Ho dato la mia disponibilità a incontrare le associazioni di gestori di discoteche - ha spiegato il sottosegretario - perché penso sia urgente dare anche a loro delle risposte. Raccoglierò le loro richieste, da condividere successivamente con le regioni e il Cts, sottolineando da un lato la mia posizione a favore di una riapertura in sicurezza e senza distanziamento, e dall'altro la posizione netta contro l'apertura forzata preannunciata dai gestori per il 21 giugno. Stiamo lavorando su questo, ma le prove di forza non aiutano nessuno. Non c'è dubbio che al settore delle discoteche occorra dare una risposta, perché oggi è l'unico settore che una risposta non l'ha ancora e per il quale, nel decreto aperture, non è prevista la ripresa. Invece questo settore deve avere anch'esso una prospettiva temporale».

 

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