Vaccini Astrazeneca, Pfizer, J&J, Moderna e Sinovac quanto sono efficaci contro le varianti? Il confronto

Giovedì 10 Giugno 2021
Vaccini Astrazeneca, Pfizer, J&J, Moderna e Sinovac quanto sono efficaci contro le varianti? Il confronto

Non tutti i vaccini sono efficaci allo stesso modo. In base ai test effettuati, ce ne sono alcuni che forniscono una risposta immunitaria maggiore nei confronti del Covid e altri meno. Qual è il criterio? Si verificano quante persone si sono infettate dopo due iniezioni del farmaco. E i diversi studi pubblicati finora hanno dimostrato che due dosi di vaccino garantiscono dal rischio di ospedalizzazione quasi al 100%. C'è però la diffusione delle varianti che preoccupa. In molti Stati i contagi sono aumentati con grande rapidità e i vaccini non sembrano fornire una risposta adeguata. Anche perché ognuno ha un'efficacia diversa.

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Lo studio

Gli ultimi dati sull'efficacia dei vaccini contro le varianti sono stati diffusi dal Dr. Faheem Younus, capo del team di malattie infettive della University of Maryland Upper Chesapeake Health (UM UCH) da oltre 20 anni. Sul suo profilo Twitter ha indicato la percentuale di protezione che Astrazeneca, J&J, Pfizer, Moderna e Sinovac sono in grado di dare contro quattro delle varianti sequenziate finora che preoccupano di più: sono quella inglese B.1.1.7 (Alpha), quella sudafricana B.1.351 (Beta), quella brasiliana P.1 (Gamma) e quella indiana B.1.617 (Delta). È quest'ultima a preoccupare maggiormente dopo il boom di casi nel Regno Unito. Ma qui c'è anche un altro aspetto da considerare: finora 39 milioni di persone in Inghilterra hanno ricevuto la prima dose di vaccino (circa il 75% della popolazione), mentre ad averne ricevute due sono molte meno, circa 27 milioni. 

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Efficacia Johnson&Johnson contro le varianti

Il vaccino monodose della Johnson&Johnson ha un'efficacia del 72% contro il Covid e contro la variante inglese offre una protezione simile. Mentre nei confronti di quella sudafricana l'efficacia è del 64% e di quella brasiliana del 61%. Non si hanno invece ancora dati sufficienti per quella indiana.

Efficacia Astrazeneca contro le varianti

Il vaccino anglo-svedese Astrazeneca, che viene iniettato in due dosi con un'intervallo di circa 10-12 settimane una dall'altra, ha un'efficacia del 76% contro il Covid. E contro la variante inglese offre una protezione simile, mentre non sembra garantire invece una risposta immunitaria contro quella sudafricana. Rispetto a quella brasiliana e indiana, invece, è efficace: ma sono necessari ulteriori dati.

Efficacia Sinovac contro le varianti

Il vaccino cinese Sinovac, da poco approvato dall'Ema e non ancora iniettato in Italia, ha un'efficacia del 67% contro il Covid. Contro la variante inglese offre una protezione simile, non sembra invece garantire una risposta immunitaria contro quella sudafricana e brasiliana (solo 51%). Mentre rispetto alla variante indiana è efficace ma sono necessari ulteriori dati.

Efficacia Pfizer e Moderna contro le varianti

Pfizer e Moderna, i due vaccini a Rna messaggero, hanno un'efficacia simile contro il coronavirus e le varianti. Il primo del 95% mentre il secondo del 94%. Diversa è invece la risposta dei due farmaci rispetto alle varianti. Pfizer protegge dell'87% contro la variante inglese (B.1.1.7) mentre Moderna circa del 94%. Contro la variante sudafricana il vaccino sviluppato dalla BioNTech offre una risposta immunitaria del 75% e anche Moderna, ma dovrebbe poter richiedere una terza dose. Nei confronti della variante brasiliana Pfizer protegge, ma non si sa quanto; Moderna, invece, anche in questo caso avrebbe bisogno di una terza iniezione. Infine, per quanto riguarda la variante indiana, Pfizer ha un'efficacia compresa tra il 70 e il 75%, mentre per Moderna non si conoscono i dati esatti.

 

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