Non può vedere gli amici per il lockdown: si uccide a 16 anni

Giovedì 5 Novembre 2020

Corey Liversedge, uno studente di 16 anni, si è tolto la vita dopo aver sofferto di ansia e depressione in seguito al lockdown. La causa del gesto secondo i genitori sarebbe da ricercare proprio nell'impossibilità di vedere gli amici. È successo a Cushnie, nell' Aberdeenshire, in Scozia. genitori Kerry e Adam hanno descritto Corey come un ragazzo dotato di un «senso dell'umorismo eccezionale» e hanno lanciato una raccolta fondi a favore di un ente di beneficenza per la salute mentale nell'età adolescenziale.

La famiglia Liversedge, di Cushnie, Aberdeenshire, ha coraggiosamente raccontato al Daily Mail delle difficoltà del figlio Corey a superare l'ansia generata dalla pandemia nei giorni del lockdown.  Lo scorso 24 ottobre il ragazzo si è tolto la vita e i genitori hanno voluto raccontare la loro triste storia nella speranza che la loro sotria potesse aiutare altri genitori.

 

Corey allievo dell'Aboyne Academy era un giovane atleta, che ha gareggiato nel nuoto a livello nazionale. Il padre, il signor  Liversedge, ha dichiarato che se non fosse stato per la pandemia e il lockdown il loro giovane figlio sarebbe ancora vivo.  Dopo la morte di Corey, la  famiglia ha lanciato una raccolta fondi a favore di un ente di beneficienza e sono state già raccolte 16 mila sterline superando di gran lunga l'obiettivo originario di  500 sterline. 

Una insegnante del ragazzo in lacrime ha detto: «Se solo Corey avesse saputo di quanta gente lo amava sarebbe sicuramente qui con noi oggi». E ha continuato: «Corey negli ultimi difficili mesi non ha potuto fare le cose che amava come allenarsi o vedere i suoi amici, e questo deve averlo gettato in un profondo sconforto». 

«Corey non ha avuto la possibilità di vivere la vita che avrebbe dovuto avere. Era pieno di vita e non sapremo mai il perchè del suo gesto». Poi la mamma ha esortato gli altri genitori «a prestare molta attenzione ai propri figli e ai segnali che inviano nei loro momenti più bui. Gli anni dell'adolescenza sono davvero difficili. I bambini sono spinosi: un secondo ti amano e quello dopo possono allontanarti, ma bisogna sempre dire loro che li amiamo ogni notte e che siamo orgogliosi di loro. Queste tragedie  - ha concluso - possono succedere in qualsiasi famiglia non solo in quelle in cui ci sono bambini con malattie mentali diagnosticate»

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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