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Covid, 48enne positiva trovata morta in casa. Non si è curata: scoppia focolaio nell'azienda dove lavorava

Il direttore dell'USL Treviso: «Vaccinatevi, si può morire anche in età non avanzata»

Una donna 48enne è stata trovata senza vita nel suo alloggio a Trevigiano. Altre persone della stessa azienda agricola risultate positive
Una donna 48enne è stata trovata senza vita nel suo alloggio a Trevigiano. Altre persone della stessa azienda agricola risultate positive
3 Minuti di Lettura
Domenica 3 Ottobre 2021, 17:38

Trovata morta nel suo alloggio una donna di 48 anni: si era ammalata di covid nei giorni scorsi ma non si era mai curata nonostante i chiari sintomi. È scoppiato così il focolaio in un’azienda agricola del Trevigiano: in seguito al decesso della donna, i sanitari del Suem 118 sono accorsi sul posto hanno provveduto al tampone scoprendo che la paziente appena deceduta era positiva. Le successive analisi dell’Ulss 2 trevigiana sui suoi colleghi hanno individuato altri contagiati covid.

Gli altri positivi dell'azienda fanno parte di un gruppo di lavoratori agricoli stagionali provenienti dalla Romania, che erano arrivati nei giorni scorsi in Valdobbiadene per la vendemmia in un’azienda vitivinicola del posto. Nessuno di loro era vaccinato e il coronavirus li ha colpiti. Ma, nonostante conoscessero i rischi, nessun si è preoccupato di sollecitare la donna a curarsi quando ha accusato i primi sintomi della malattia. Solo venerdì con l’aggravarsi delle sue condizioni è stato chiamato il 118 ma ormai per la donna era troppo tardi.

Fortunamente, l’intervento dei sanitari ha permesso di salvare una sua collega e compagna di stanza, una 45enne anch'essa risultata positiva al tampone che è stata ricoverata in terapia intensiva a Treviso.

«Stiamo monitorando la situazione con estrema attenzione - ha dichiarato il direttore generale dell’Usl trevigiana  Francesco Benazzi -, stante anche la gravità dei casi con cui è esordito questo cluster. Nel frattempo voglio ricordare a tutti che è importantissimo non sottovalutare la sintomatologia Covid e segnalare tempestivamente eventuali problemi per dar modo ai sanitari di intervenire con adeguata terapia prima possibile». E ha aggiunto: «Un appello va inoltre rivolto a tutte quelle comunità, Paesi dell'Est in primis, che finora hanno aderito con basse percentuali alla vaccinazioni: di Covid, e questa drammatica vicenda lo conferma, si può morire anche in età non avanzata. Vaccinarsi è fondamentale, per proteggere noi stessi e chi ci sta vicino».

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