Brasile, dilaga la variante indiana: «In isolamento a San Paolo nave dalla Malesia»

Venerdì 21 Maggio 2021
Covid, variante indiana spaventa il Brasile: «Isolati a San Paolo membri di un equipaggio»

La variante indiana spaventa il Brasile. Il Comune di San Paolo ha annunciato misure sanitarie urgenti dopo il rilevamento della mutazione del Covid nello Stato di Maranhao, nel nord-est del Brasile. Dove sono stati isolati diversi membri dell'equipaggio di una nave da cargo. La variante indiana è «un ceppo con un livello di contaminazione molto alto, ma la città di San Paolo è pronta, se necessario, ad aprire 250 posti letto di terapia intensiva in una settimana», ha dichiarato il sindaco, Ricardo Nunes.

LEGGI ANCHE

La variante indiana fa tremare il Regno Unito trema: casi raddoppiati. Accelerata sui vaccini anche ai giovani

L'intervento - «Invieremo una lettera al ministero della Salute e all'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria in modo che vengano prese misure di sicurezza epidemiologiche con gli aerei provenienti da Maranhao, dove il ceppo è stato individuato», ha spiegato il primo cittadino della megalopoli più popolosa del Paese. Nel frattempo, la segreteria alla Salute di Maranhao ha riferito che la variante è stata identificata nell'equipaggio di una nave da carico che ha lasciato la Malesia e ha fatto scalo in Sud Africa. L'imbarcazione è arrivata a Maranhao all'inizio del mese, quando uno dei membri dell'equipaggio, che aveva presentato sintomi di Covid, è poi risultato infettato dalla variante indiana.


 

Astrazeneca in arrivo - Sono in arrivo 4 milioni di vaccini AstraZeneca in Brasile. Mentre il governo cinese ha promesso di riprendere la spedizione delle forniture che era stata sospesa giorni fa. «Siamo riusciti a recuperare 4 milioni di dosi che sarebbero dovute arrivare all'inizio dell'anno, comprendiamo che questo ritardo fa parte delle difficoltà globali», ha dichiarato il ministro della Salute, Marcelo Queiroga. Il nuovo carico arriverà il mese prossimo e fa parte del «contratto governativo con l'alleanza Covax Facility che prevede 42,5 milioni di dosi entro la fine del 2021», ha aggiunto Queiroga.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA