Covid, Bassetti: «Il virus viaggia sui barconi dei migranti come in business»

Martedì 4 Agosto 2020
Matteo Bassetti
«Il virus viaggia in entrambe, è democratico e non fa differenza di classe, può contagiare chiunque, i numeri sono evidenti». Così, durante la trasmissione Agorà Estate, su Rai 3, Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, risponde alla domanda sei il Sars-Cov-2 viaggi «sui barconi o in business class», ovvero se sia ora maggiormente trasmesso da migranti o da passeggeri che si spostano in aereo per lavoro.

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«Visiti gli ottimi risultati che abbiamo raggiunto in Italia nella gestione dell'epidemia, - ha sottolineato Bassetti - è arrivato il momento di far controlli maggiori su chi arriva: non solo su migranti ma su tutti coloro che provengono da paesi in cui non si sa come sta andando l'epidemia e non da dove non è controllata». Ovvero questi soggetti dovrebbero «esser posti in quarantena per due settimane all'arrivo o dovrebbero venir eseguiti loro immediatamente i tamponi».

Quanto ai risultati dell'indagine sui test sierologici presentati ieri, «danno una dimensione decisamente diversa del fenomeno» rispetto a quanto finora prospettato. Indicano «una contagiosità maggiore rispetto all'influenza stagionale ma con una mortalità inferiore a quanto sembrava», ovvero «non sono più del 15% ma del 2%» e «che ci pone più vicini al resto del mondo». Una delle letalità «più basse rispetto a tutte le altre malattie infettive e molto vicine alla suina del 2009».

Il dato degli italiani che hanno già anticorpi contro il Sars-Cov-2, inoltre, commenta, «dal punto di vista statistico porrebbe addirittura essere sottostimato: era previsto di arruolare 150.000 persone e alla fine ne sono state incluse 65.000, quindi è possibile che vi sia ben più del 2,5% di italiani venuti in contatto col virus». «Non è facendo terrorismo - ha concluso - che si fa informazione corretta».  Ultimo aggiornamento: 12:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA