Covid, aumentano i casi positivi tra i bambini. Il pediatra: «Mi preoccupano i disturbi psicologici»

Gian Vincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina dell’Università Statale e direttore di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale Buzzi di Milano, invita a tenere alta la guardia

Mercoledì 8 Dicembre 2021
Covid, aumentano i casi positivi tra i bambini. Il pediatra: «Mi preoccupano i disturbi psicologici»

Aumentano i casi positivi di Covid tra i bambini, ma a preoccupare alcuni pediatri sono più i disturbi psichici che la pandemia ha provocato. I contagi nei più piccoli stanno aumentando: secondo il report dell’Istituto superiore di sanità nelle ultime due settimane di novembre i casi nella popolazione da 0 a 19 anni sono stati 40.529, con 161 ricoveri in ospedale o in terapia intensiva.

 

 

La situazione è differente a seconda del territorio. A Milano, dove i vaccinati dai 12 anni in su sono il 90 per cento, la situazione al momento è sotto controllo. Gian Vincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina dell’Università Statale e direttore di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale Buzzi di Milano, invita a tenere alta la guardia.  


«Quello che si registra - spiega al Corriere della Sera - è un aumento dei casi positivi nei tamponi. Del resto, nelle scorse ondate la vita di comunità dei bambini era ridotta, ora per fortuna è ripresa. Ma in ospedale non sto osservando nulla di particolare e come me i colleghi degli altri ospedali pediatrici lombardi, con cui sono in contatto quotidianamente... Ci sono stati quattromila accessi al pronto soccorso nel mese di novembre per altre infezioni, come il virus respiratorio sinciziale, responsabile tra l’altro delle bronchioliti, che ci ha riempito i reparti. Se poi i bimbi sono prematuri, cardiopatici o immunodepressi hanno anche infezioni più severe». 

 

Lo scienziato, inoltre, ritiene importante per il Covid la vaccinazione della mamma in gravidanza e fa una precisazione sui vaccini: «Io penso che sia importante avere a disposizione un vaccino, ma credo che si debba guardare la realtà epidemiologica. I bambini fragili e le loro famiglie devono essere vaccinati, per gli altri credo si possa attendere un poco e  nel frattempo fare le terze dosi e vaccinare tutti gli adulti non ancora protetti». 

 

Infine un allarme sui disturbi psichici«Io mi auguro che si faccia sempre il massimo per tenere aperte le scuole, perché si sente parlare tanto di long Covid in età pediatrica, ma i veri danni nei bambini che vediamo al momento sono quelli provocati dalla mancata socializzazione e dal lockdown. Si osserva in tutte le fasce d’età un aumento dei disturbi psichici: anoressia, bulimia, autolesionismo. C’è un grande mondo di fragilità sommerso e queste chiusure alternate a rientri, per chi già vive la scuola con un certo stress, sono molto destabilizzanti».

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