Coronavirus, nuova stretta di Zaia in Veneneto: «Tampone a chi rientra dall'estero. Denuncia per chi rifiuta il ricovero»

Lunedì 6 Luglio 2020 di Beatrice Mani
Luca Zaia in diretta oggi: cosa ha detto il governatore del Veneto. Contagio e vittime da Coronavirus

Il governatore del Veneto Luca Zaia torna in diretta Facebook oggi, come annunciato nei giorni scorsi. Il presidente ha presentato la nuova ordinanza regionale «pensata per essere ancora più efficace negli isolamenti fiduciari dei positivi al Coronavirus e nell'individuazione dei contatti».

LEGGI ANCHE:
Coronavirus, le Marche tornano a zero nuovi contagi, ma scendono i test effettuati/ I tamponi analizzati in tutta Italia in tempo reale

Coronavirus, allarme contagi di ritorno nelle Marche: il cluster dell'Hotel House è arrivato dal Pakistan

Le novità introdotte dall'ordinanza di oggi riguardano anche e soprattutto il contrasto all'arrivo del Covid dall'estero, importato da chi si sposti per lavoro o vacanza: i tamponi per i lavoratori che tornano dall'estero (da determinati Paesi elencati all'interno del documento), che diventano obbligatori, così come la segnalazione per il paziente positivo con sintomi che rifiuti il ricovero - parte una "denuncia d'ufficio" - e per i positivi che violino l'isolamento fiduciario. L'ordinanza è valida fino al 31 luglio.
L'ordinanza di oggi, 6 luglio 2020 - valida fino al 31 luglio 2020, mette in fila le esigenze per prevenire il contagio, in particolare rispetto all'importazione del virus dall'estero. Ecco i casi.
Obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni nei seguenti casi: 1 - contatto a rischio con soggetto risultato positivo al tampone
2 - ingresso o rientro in Veneto da Paesi diversi da quelli dell'allegato 1 (diversi dai paesi Europei), obbligo di isolamento fiduciario dall'ingresso nella nostra regione, per 14 giorni.
3 - compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore ai 37 gradi e mezzo.
Isolamento in strutture extra alberghiere Se la Ulss ha difficoltà a mettere in isolamento fiduciario può trovare strutture ad hoc.
Tampone a chi entra dall'estero per necessità lavorative Queste persone che entrano o tornano in Veneto dopo un viaggio in Paesi diversi da quelli dell'allegato 1, dovranno sottoporsi a tampone appena arrivati e un secondo dopo 7 giorni se il primo risulta negativo. La prestazione sanitaria è gratuita. Il datore di lavoro deve contattare la Ulss e riammette temporaneamente il lavoratore se il tampone è negativo. Il caso badanti: il tampone è raccomandato, fare il tampone è fondamentale e la richiesta deve essere fatta all'Ulss. Se il titolare non segnala e non richiede il tampone per il lavoratore in arrivo dall'estero da uno dei Paesi in questione, vine multato di mille euro per ogni lavoratore.
Vale anche per i veneti che si spostano per turismo. La disposizione vale anche per i turisti veneti che tornano da uno dei Paesi esclusi dalla lista dell'allegato 1.
Le persone in isolamento segnalate E' obbligatorio comunicare - a sindaco, prefetto, autorità giudiziaria - l'elenco dei positivi ai fini dei controlli e delle misure cautelari.
Rifiuto di ricovero Chi rifiuta il ricovero - perché positivo e con sintomi - deve essere segnalato all'autorità giudiziaria. Parte la denuncia "d'ufficio". Nel momento in cui il soggetto è consapevole della gravità della propria situazione e della positività da Covid, si contesta l'art.452 del Codice Penale.
Sanzioni Chi viola l'isolamento (ma è negativo) viene multato con mille euro. Se un positivo esce rischia il carcere, oltre alla multa.

Coronavirus Veneto, contagio e vittime
Oltre un milione di tamponi fatti, 19.327 pazienti positivi al Covid (+9), 768 in isolamento (-13), morti 2.024 (+1), 169 ricoverati (dei quali 16 Covid), 10 in terapia intensiva (2 Coronavirus), dimessi 3.611, nuovi nati 76. IL BOLLETTINO DI OGGI - SCARICA IL PDF

Covid arriva dall'estero: il problema«Il trend del Veneto è confermato - spiega Zaia - la situazione è affrontabile e tranquilla. Resta fermi l'appello a non abbassare la guardia perché il virus c'è. Dall'altro c'è il grande tema del virus di importazione». Dal primo di luglio in Veneto 28 contagi, un'inezia dal punto di vista epidemiologico, se pensiamo a 5 milioni di veneti. Ma 15 sono di virus importato, arrivato da stranieri. Questo tema sta decollando in tutte le regioni e in tutti i Paesi a livello internazionale.

In Veneto situazione contagio tranquilla
«Noi assieme ai cittadini abbiamo fatto un ottimo lavoro in questi mesi e i risultati ci sono, abbiamo una situazione assolutamente tranquilla». Lo ha ripetuto a Sky TG 24 il governatore del Veneto Luca Zaia. «Il fatto che si passi da una situazione con Rt da 0,43 a 1,62 - puntualizza - è un fatto anche di logica matematica, chi ha poco e cresce di qualcosa fa balzare il dato, quindi questo non mi preoccupa».
 

Il caso dell'imprenditore rientrato dalla Serbia che ha dato il via al focolaio di Vicenza. Cosa avrebbe dovuto fare secondo la nuova ordinanza? Si sarebbe dovuto mettere in isolamento, segnalare il rientro in Veneto e fare richiesta di tampone per se stesso e i propri collaboratori. Senza questa ordinanza avrebbe solo dovuto chiamare per dire che stava male - sintomatico - e dichiarare che era stato in Serbia, oltre al fatto che fosse stato in contatto con un paziente serbo risultato positivo al Covid, se ne era a conoscenza (caso sospetto o confermato).

Ultimo aggiornamento: 15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA