Coronavirus, ha senso fare il tampone prima delle feste di Natale? La risposta degli esperti

Giovedì 3 Dicembre 2020
Coronavirus, ha senso fare il tampone prima delle feste di Natale? La risposta degli esperti

Sembra essere ormai ufficiale la possibilità di potersi ricongiungere con i propri cari a Natale. Secondo le anticipazioni del nuovo Dpcm si potrà tornare dalle proprie famiglie e trascorrere le festività insieme anche se gli esperti sconsigliano questo tipo di reunion. Per molti la soluzione è nel tampone ma ha senso farlo prima di tornare dai propri cari?

 

Tra gli scienziati ci sono pareri discordanti, tutti però sono d'accordo sul fatto che un tampone non possa essere considerato un lasciapassare. Mantenere degli atteggimenti responsabili e di distanziamento resta il modo migliore per prevenire il contagio. Quello che crea dubbi agli esperti sono le tempistiche, come sottolinea Pregliasco che fa un esempio concreto di ciò che potrebbe accadere. 

Bisogna ricordare che il test, inizialmente negativo, può diventare positivo tra le 24 e le 72 ore dopo l’avvenuta infezione". Pregliasco ha fatto un esempio pratico: «Mi infetto il 23 dicembre mattina, il 23 dicembre pomeriggio faccio il tampone molecolare o rapido e risulto negativo. Il 24 pomeriggio se rifacessi il test potrei, invece, risultare positivo. Questo perché il quadro generale cambia a causa dei tempi di incubazione e della sensibilità dei test. L’unico modo per essere sereni durante il cenone è rispettare le norme». Anche Ricciardi ha sconsigliato di riunirsi con le famiglie nel periodo natalizio, consumare pasti insieme è un rischio molto alto per persone anziane e considerate più fragili. Al coro si sono uniti Pierluigi Lopalco che ha ribadito la poca attendibilità del tampone a ridosso delle festività natalizie e l'infettivologo Matteo Bassetti.

 

 

Ultimo aggiornamento: 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA