Coronavirus, non credeva all'epidemia: papà di sette figli esce dalla rianimazione dopo il contagio

Giovedì 12 Novembre 2020
Coronavirus, non credeva all'epidemia: papà di sette figli esce dalla rianimazione dopo il contagio

Covid, tra i pazienti ricoverati in rianimazione a Pescara c’è pure chi sta meglio e sta per passare ad un altro reparto. «Un malato oggi sorride - spiegano in ospedale - è un paziente che abbiamo estubato ieri. A casa lo aspettano sette figli, che non vedono l’ora di riabbracciarlo». E pensare che questo paziente era uno di quelli convinti che il Covid non esistesse. Invece ha sperimentato sulla sua pelle che cosa si prova ad essere attaccati ad un respiratore, rischiando quei sette figli di non riabbracciarli mai più.

«Qui è da marzo che combattiamo - conferma Irene Rosini, caposala della rianimazione Covid Hospital e presidente Ipasvi di Pescara - per sconfiggere questo virus. Siamo notte e giorno a fianco dei pazienti e siamo stremati, non abbiamo più una vita privata ormai. Ma la nostra è una missione e sappiamo che tutti insieme possiamo fare la differenza. Però dovete aiutarci anche voi, indossate la mascherina e mantenete un atteggiamento responsabile, abbiamo visto troppa disinvoltura e ne stiamo pagando le conseguenze».

Tanti i ricordi anche durante questa seconda ondata e qualcuno fa ancora scendere le lacrime sul volto. «Mi ricordo la telefonata della figlia di un paziente che era morto da poco - racconta Lidia Mazzone, infermiera della rianimazione Covid - e l’unica cosa che voleva sapere era il padre avesse sofferto. La mia rassicurazione le ha riportato un po’ di serenità». E poi ci sono anche alcuni giovani coetanei dei medici neo assunti che non sanno come abbiano contratto il virus, come racconta Marta Mercati, giovane dottoressa appena arrivata da Perugia impegnata al Day Hospital Covid. 

Ultimo aggiornamento: 11:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA