Coronavirus, neonata muore a New York. Oltre 5.000 vittime in 24 ore nel mondo

Sabato 25 Aprile 2020
Coronavirus diretta, 5.000 vittime in 24 ore nel mondo. Neonata di 5 mesi muore a New York

Coronavirus, sono oltre 195.000 le morti nel mondo causate dal Covid19, con oltre 5.000 vittime in 24 ore. I morti provocati dal coronavirus a livello mondiale, dunque, hanno superato quota 195.000, mentre il numero complessivo dei casi si avvia verso la soglia del 2,8 milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Nel dettaglio, nel mondo si registrano adesso 195.920 decessi, 5.059 in più rispetto alla rilevazione di ieri alla stessa ora. Il bilancio dei casi è a quota 2.790.986, mentre le persone guarite sono 781.382.

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Morta neonata di 5 mesi a New York. Una neonata di 5 mesi, figlia di un vigile del fuoco, è morta di coronavirus a New York, diventando una delle vittime più giovani della pandemia che si conoscano. Jay Natalie, questo il nome della bimba, è deceduta dopo un mese di trattamenti in un ospedale del Bronx, dove era stata ricoverata il 21 marzo a causa di una febbre alta. Soffriva di problemi cardiaci. Secondo i dati delle autorità sanitarie federali negli Stati Uniti a partire dal 2 aprile scorso sono morti tre bambini tra un anno e 14 anni.

Giappone: altri 60 contagiati su nave Costa Atlantica. Sessanta nuovi casi di infezioni di coronavirus sono stati registrati a bordo della nave da crociera Costa Atlantica, in Giappone. Sulla nave, che si trova nel golfo di Nagasaki da fine gennaio per lavori di manutenzione, ci sono 623 membri dell'equipaggio. La prefettura locale ha comunicato che ad oggi il numero degli individui risultati positivi al virus sfiora quota 150, tra cui due italiani. Una persona è stata ricoverata in ospedale in condizioni gravi, mentre il resto dell'equipaggio è confinato nelle proprie cabine, escluso il personale che si occupa della normale amministrazione della nave. La prefettura di Nagasaki ha inoltre chiesto al personale della Costa Atlantica di non lasciare la nave se non per visite in ospedale, e ha domandato all'operatore informazioni su presunti spostamenti del personale non comunicati alle autorità. La vicenda della Costa Atlantica ricorda quella della Diamond Princess del gruppo Carnival, che a inizio febbraio - a causa di un focolaio di coronavirus a bordo - costrinse alla quarantena circa 3.700 persone, tra passeggeri ed equipaggio. Di questi almeno 700 vennero contagiati e le autorità vennero messe sotto accusa per la gestione inadeguata dell'emergenza. Altre due navi della Costa si trovano nella città portuale, la Costa Serena e la Costa Neoromantica, con un organico di circa 1.000 persone, ma nessun caso di infezione da coronavirus è stato segnalato.

 

 

Ultimo aggiornamento: 09:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA