Coronavirus, 525 morti e 819 guariti. Trend contagi e ricoveri in calo: meno malati in terapie intensiva. Iss: «Iniziamo a pensare a fase 2»

Domenica 5 Aprile 2020 di Simone Pierini
Coronavirus, 525 morti e 819 guariti. Trend contagi e ricoveri in calo: meno malati in terapie intensive MAPPA
Continua la fase di contenimento del virus in Italia con un trend di crescita (+3,4%, il più basso fin qui registrato) che cala leggermente rispetto a ieri con un aumento di 4.316 casi (489 in meno) seppur con una diminuzione di tamponi (oltre tremila in meno). Continua a calare, per il secondo giorno consecutivo, il numero degli accessi in terapia intensiva (17 in meno) e calano anche i ricoveri con sintomi.

Scende anche il dato dei morti, con 525 le vittime registrate nelle ultime ventiquattro ore per conseguenze derivate dal coronavirus. Ieri il dato era di 681. È quanto ha diramato il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa nel consueto bollettino delle 18 di oggi domenica 5 aprile.

I casi Covid-19 accertati in Italia dall'inizio dell'emergenza sono ora 128.948 (4.316 in più rispetto a ieri), di cui 15.887 morti e 21.815 guariti819 nelle ultime ventiquattro ore. Il numero di attualmente positivi nel nostro Paese è di 91.246 persone, ieri era di 88.274, un aumento di 2.972 unità. I tamponi effettuati fino ad oggi sono 691.46134.237 nell'ultimo giorno (Ieri erano 37.375). 

Sono 3.977 i malati in terapia intensiva, 17 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.317 sono in Lombardia. Calano anche i ricoveri: dei 91.246 malati complessivi, 28.949 sono poi ricoverati con sintomi - 61 in meno rispetto a ieri - e 58.320 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.

«Con il dato di oggi sui deceduti, che sono 525, registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi». Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli in conferenza stampa. «Queste buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia, uscire solo per comprovate necessit໫Da oggi non si trasferiscono più i malati fuori della Lombardia», ha aggiunto Angelo Borrelli.

«La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano». Lo ha detto in conferenza stampa il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro. «Abbiamo vari indicatori, tra cui quelli sui decessi. Il numero dei nuovi casi è in fase decrescente e ci aspettiamo che anche i decessi vadano in decrescita. L'atteso è che nei prossimi giorni vedremo ancora questo trend diminuire»​.

«Nel nostro Paese si è avviata una fiorente attività produzione di mascherine ad uso della popolazione. L'Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione». Ha dichiarato Angelo Borrelli.



I DATI REGIONE PER REGIONE

Ecco il dettaglio regione per regione fornito dalla Protezione Civile deii casi attualmente positivi: sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d'Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise. 
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