Coronavirus, muore in ospedale: c'erano volute 35 chiamate per il ricovero. Aperta un'inchiesta

Giovedì 19 Novembre 2020
Coronavirus, muore in ospedale: c'erano volute 35 chiamate per il ricovero. Aperta un'inchiesta

La Asl di Teramo ha aperto un’inchiesta interna dopo la morte della mamma 79enne dell’avvocato Domenico Giordano, denunciata pubblicamente proprio dal figlio.

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L'anziana è morta il giorno dopo essere stata ricoverata in ospedale il 5 novembre. Le 35 telefonate con il medico di base, che in un secondo momento ha mandato le mail all’Usca per attivarlo, confermano che da tempo loro chiedevano aiuto. Per la Asl dagli atti oggi in loro possesso il giorno del ricovero del padre, il 4 novembre, quando nel pomeriggio viene loro comunicata la positività dell’uomo, non c’erano indicazioni per il ricovero anche per Vincenza che aveva 97 di saturazione e nessun segno di polmonite, ma il serio sospetto di una positività anche per lei questo sì.

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Il giorno dopo però tutto precipita: la saturazione a 77, con il 118 che non crede al figlio al telefono, ma poi viene ricoverata dopo molte insistenze e una chiamata persino ai carabinieri.

Ultimo aggiornamento: 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA