Congo, l'ambasciatore Attanasio morto dopo un'ora di agonia. I ribelli del Ruanda negano: «Non siamo stati noi»

Martedì 23 Febbraio 2021
Congo, Attanasio morto dopo un'ora di agonia. I ribelli del Fdlr si difendono: «Non siamo stati noi»

Secondo un comunicato della presidenza congolese sono stati i rapitori a uccidere l'ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, sparando loro a bruciapelo. «Allertate, le Ecoguardie e le Fardc», le Forze armate congolesi, «si sono messe alle calcagna del nemico. A 500 metri, i rapitori hanno tirato da distanza ravvicinata sulla guardia del corpo, deceduta sul posto, e sull'ambasciatore, ferendolo all'addome», si afferma nel comunicato riportato dal sito Cas-Info. L'agonia di Attanasio è durata circa un'ora: «È morto per le ferite, un'ora più tardi, all'ospedale della Monusco di Goma», precisa il comunicato della presidenza congolese.

 

 

 

I ribelli del Fdlr si difendono: «Non siamo stati noi»

 

Le «Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda» (Fdlr) hanno negato di essere responsabili per l'uccisione di Attanasio, del carabiniere Iacovacci e dell'autista. Lo riferisce il sito Actualite.cd citando una dichiarazione del gruppo ribelle che peraltro aveva già negato di aver compiuto un attacco che gli viene comunemente ascritto, quello nell'aprile scorso in cui morino 17 persone tra cui 12 rangers del parco nazionale Virunga. I ribelli, per contro, chiedono alle autorità congolesi e alla missione Onu Monusco «di fare completa luce sulle responsabilità di questo ignobile assassinio, invece di ricorrere ad accuse frettolose», scrive il sito citando la dichiarazione.

 

 

Il convoglio del Pam è stato attaccato in una zona sulla frontiera col Ruanda «non lontano da una postazione delle Fardc», le forze armate congolesi, «e dei militari ruandesi», dichiarano i ribelli. «Le responsabilità di questo ignobile assassinio sono da ricercarsi nei ranghi di questi due eserciti e loro sponsor che hanno stretto un'alleanza contro-natura per perpetuare il saccheggio dell'est della Rdc», si sostiene nella dichiarazione. Il sito, nel riportarla, ricorda che l'uccisione delle guardaparco perpetrata il 24 aprile era stata attribuita alle Fdlr da «diverse fonti» (come noto anche non-congolesi). 

 

 

 

Attanasio a Goma da venerdì, rapitori avevano kalashnikov e machete

 

Il diplomatico italiano, riferisce ancora la presidenza congolese, era arrivato a Goma già venerdì scorso. «L'ambasciatore è arrivato a Goma venerdì 19 febbraio 2021 alle 10:30 a bordo del jet della Monusco immatricolato 5Y/Sim. Alle 09:27 di lunedì 22 febbraio», viene aggiunto, «un convoglio di due veicoli del Programma alimentare mondiale 'Pam' è partito da Goma alla volta del comune di di Kiwanja, in territorio di Rutshuru». Riportando una «nota indirizzata al ministero dell'Interno» in cui «il governatore della Provincia del Kivu sud ricapitola i fatti», il comunicato conferma che «alle 10:15 il convoglio è caduto in un'imboscata più o meno 15 km da Goma e 3 km prima del Comune rurale di Kibumba, più precisamente a Kanyamahoro sulla RN2 in territorio di Nyiragongo».

 

I rapitori che hanno ucciso Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista congolese Mustapha Milambo erano armati con cinque fucili automatici 'kalashnikov' e un machete, riferisce ancora la presidenza del Congo. «Gli assalitori, sei di numero e muniti di cinque armi di tipo Ak47 come anche di un machete», hanno esploso «tiri di avvertimento prima di obbligare gli occupanti dei veicoli a scendere e seguirli nel fitto del parco, dopo aver abbattuto uno degli autisti al fine di creare il panico», riferisce il comunicato riportato dal sito congolese Cas-Info prima di descrivere le modalità dell'uccisione di Attanasio e di Iacovacci. «Un'inchiesta è già in corso al fine di chiarire le circostanze, le responsabilità e di intraprendere azioni repressive afferenti a questa tragedia», avverte comunque il comunicato.

 

Oggi emissario congolese a Roma. Di Maio riferirà alle Camere

 

Il capo di Stato congolese Félix Antoine Tshisekedi ha deciso di inviare oggi a Roma un «suo emissario per portare una lettera personale al presidente del Consiglio italiano» Mario Draghi. Lo scrive il sito Cas-Info sintetizzando un comunicato della presidenza della Repubblica democratica del Congo sull'uccisione dell'ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà «nelle prossime ore o al massimo domani» in Parlamento sulla morte di Luca Attanasio e del carabiniere Iacovacci, ha assicurato nell'Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, rinnovando «il cordoglio del governo». «Risponderemo con la massima chiarezza agli interrogativi», ha assicurato.

 

Analista: in Congo lo Stato si sta disintegrando

 

L'assassinio dell'ambasciatore Luca Attanasio «si inscrive in una lunga serie di omicidi non evidenziati dai media, segno della disintegrazione dello Stato. Il potere di Kinshasa dovrebbe mostrarsi più preoccupato per questa situazione». Lo ha scritto su Twitter un analista dell'International Crisis Group, Onesphore Sematumba. Questa valutazione è stata rilanciata dal Financial Times. 

 

 

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