«Mi sono dimesso da cittadino dello Stato italiano: ora vivo libero, sono un Ir»

«Mi sono dimesso da cittadino dello Stato italiano: ora vivo libero, niente tasse o obblighi»
di Olivia Bonetti
BELLUNO - Dimettersi da cittadini di uno Stato e vivere senza lacci, laccioli, tasse, obblighi e diventare liberi. O meglio soggetti di diritto internazionale, come dicono loro. È il popolo unico, o come si definiscono loro legali rappresentanti brevemente lr. Sono ormai diversi anche nel Bellunese: una ventina di ex-cittadini che non son più registrati all'anagrafe con nome e cognome in maiuscolo e l'atto di nascita. C'è una famiglia che non ha nemmeno registrato il neonato. «È nato libero», dicono. Questa sera si incontreranno a Mel per confrontarsi e scambiarsi opinioni e suggerimenti. Tra loro, nel popolo unico, anche Massimo Affro di Trichiana, comune di Borgo Valbelluna. È lui a raccontare come si vive da lr. Affro ha 52 anni, compagna e famiglia un lavoro part time come insegnante di arti marziali, dipendente, e un altro da libero professionista. Nella sua famiglia sono liberi, non sono cittadini: Affro non lo è ormai dal 2017 e non potrebbe essere più felice. «Mi sono avvicinato al popolo unico- racconta Massimo - qualche anno fa, quando mi sono scontrato con l'obbligo vaccinale. Non capivo come lo Stato
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Venerdì 19 Luglio 2019, 14:48 - Ultimo aggiornamento: 18:31