Mastella nei guai per 150 multe non pagate. Lui si difende: «Correvo in auto perché in pericolo»

Mercoledì 13 Aprile 2022
Mastella nei guai per 150 multe non pagate. Lui si difende: «Correvo in auto perché in pericolo»

Decine di multe non pagate, circa 150 ricevute da Clemente Mastella, l'ex ministro ora sindaco di Benevento. Multe ricevute per eccesso di velocità o per violazione della Ztl, rimediate soprattutto a Roma o lungo i trasferimenti da Benevento verso la Capitale, ricevute e mai pagate grazie ai ricorsi vinti. Parte da un esposto al prefetto di Benevento presentato dal movimento politico 'Altra Benevento è possibile' l'inchiesta giornalistica delle Iene (in programma stasera) e anticipata oggi da Repubblica, che ha per protagonista lo stesso Mastella.

 

Nell'esposto al Prefetto dello scorso 17 marzo - inviato anche ai sindaci dei comuni sanniti di Paupisi e Castelvenere - il coordinatore politico del movimento, Gabriele Corona, chiede di accertare l'attendibilità dei ricorsi di Mastella ai verbali per eccesso di velocità dell'auto del Comune di Benevento. In poco più di un'ora - è l'obiezione che muove Corona - il sindaco Mastella di sabato sera non poteva andare a Roma da Paupisi e contemporaneamente rientrare a Castelvenere.

 

 

Le multe non pagate e la difesa di Mastella

 

I ricorsi incriminati sono quelli ai due verbali per eccesso di velocità elevati l'8 giugno 2019 a distanza di un'ora tra le 19 e le 20. Nei due ricorsi accolti Mastella ricorda analogamente di essersi recato quel giorno per ragioni istituzionali a Roma con l'auto di servizio del Comune. E di essere destinatario, per disposizione dell'autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, di una misura personale di tutela che gli impone di essere accompagnato da un poliziotto. Fa presente, inoltre, che nella circostanza il conducente dell'auto su indicazione dello stesso poliziotto, ha «doverosamente superato il limite di velocità vigente, a salvaguardia della sicurezza personale del sottoscritto».

 

La tesi sostenuta da Mastella è che il notevole rallentamento imposto nella circolazione dal traffico sarebbe stato fonte di potenziale pericolo per la sua persona. «Dalla lettura dei due ricorsi - osserva Altra Benevento nel suo esposto al Prefetto - risulta che la prima violazione è stata registrata alle ore 19,21 dall'autovelox posto nel territorio del comune di Paupisi al km 52 + 690 direzione di marcia verso Caianello. La seconda violazione è stata registrata alle ore 20,24 dall'autovelox posto nel territorio del comune di Castelvenere al km 40 + 300 direzione di marcia verso Benevento. È evidente che quella sera, sabato 8 giugno 2019, in poco più di un'ora, l'auto in uso al Comune di Benevento non poteva, transitando sulla Telesina dal comune di Paupisi, raggiungere Roma e rientrare a Castelvenere nella direzione opposta». Di qui la richiesta di ulteriori accertamenti sui ricorsi.

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