Gastronomia chiude e si trasferisce: clienti coperti di insulti sulla vetrina

Il cartello esposto nella vetrina della gastronomia di Padova
Il cartello esposto nella vetrina della gastronomia di Padova
di Luisa Morbiato
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Lunedì 6 Gennaio 2020, 09:57 - Ultimo aggiornamento: 17:15

«Finalmente il 2020 è arrivato. Ci trasferiamo a Reschigliano, il nostro numero di telefono è cambiato e non lo comunicheremo a questo paese di m...». Inizia così l'annuncio affisso, sabato mattina, sulla vetrina della rosticceria che aveva aperto i battenti l'1 agosto in via Madonna della Salute a Mortise. L'annuncio della chiusura continua con altre offese non solo al quartiere ma anche ai suoi abitanti. Epiteti che subito hanno fatto il giro della zona scatenando le ire dei residenti che si sono sfogati sulle pagine Facebook ma anche discutendone nei bar e negli altri esercizi pubblici.



Un congedo in controtendenza rispetto a cartelli analoghi che, al contrario, solitamente ringraziano i clienti. La rosticceria, aperta da una coppia che risiede in un Comune della cintura cittadina, nei 5 mesi di attività non è riuscita a decollare, i clienti sono risultarti troppo scarsi per sostenere i titolari e ripagarli dell'ingente investimento. Di qui molto probabilmente è scaturito l'inconsueto addio. «Da ieri in quartiere si sono scatenati i commenti. Da commerciante, anch'io ho un'attività sulla stessa via, capisco le difficoltà e l'amarezza di chi pensava di avviare un'azienda - commenta il consigliere comunale Alain Luciani - ma, sicuramente dopo soli 5 mesi è impossibile vedere profitti, in ogni caso offendere clienti e residenti, un'intera comunità con certi epiteti perché gli affari non sono andati bene è un comportamento becero: chiedano scusa a Mortise ed ai suoi abitanti». 

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