Ventenne violentata e ricattata dall'ex: «Costretta a fare sesso con i suoi amici». L'incubo lungo due anni

Ventenne violentata e ricattata dall'ex: «Costretta a fare sesso con i suoi amici». L'incubo lungo due anni
Ventenne violentata e ricattata dall'ex: «Costretta a fare sesso con i suoi amici». L'incubo lungo due anni
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Venerdì 10 Dicembre 2021, 11:13

Orrore a Catania dove quattro ragazzi, due di 20 anni e due di 21, sono finiti in manette perché indagati di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti ed estorsione. Ad arrestarli, i carabinieri del comando provinciale di Catania. La vittima è una loro coetanea, una ragazza di vent'anni, che ha sporto denuncia: uno dei quattro era il suo fidanzato.

La giovane ha raccontato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali con altri con la minaccia della diffusione di un loro video 'hard' girato con un telefonino in un garage. Filmato che sarebbe stato anche utilizzato per chiederle soldi. Nei confronti dei quattro è stata eseguita un'ordinanza cautelare emessa dal Gip. Tra gli indagati, dalla competente Procura per i minorenni di Catania, c'è anche un sedicenne.

L'incubo durato quasi due anni

Le indagini sono state avviate da carabinieri di una compagnia della provincia etnea dopo la denuncia della vittima che, afferma la Procura di Catania in una nota, ha parlato di «plurimi reati a sfondo sessuale» che avrebbe subito dal novembre 2019 al maggio 2021. La ventenne avrebbe scoperto che il suo fidanzato aveva un'altra relazione con una sua coetanea e ha minacciato di rivelarle tutto e danneggiato il fanale posteriore dell'autovettura del ventenne.

Il giovane avrebbe a quel punto iniziato a usare il video del loro rapporto come strumento di rivalsa per impedirle di rivelare la sua doppia relazione e come strumento di ricatto per estorcerle denaro con la minaccia di fare arrivare il filmato ai suoi genitori. Ma la vittima, ricostruisce la Procura di Catania, sarebbe stata sottoposta ad ulteriori violenze sessuali, in particolare dal suo a quel punto ex fidanzato che, ancora con la minaccia della diffusione del video, l'avrebbe costretta a subire un rapporto coinvolgendo anche il minorenne nonostante lei fosse assolutamente contraria. L'attività di riscontro alle dichiarazioni della vittima, oltre a indagini tecniche effettuate sul suo cellulare, ha consentito ai militari di recuperare il video e di evidenziare anche altri episodi di violenza che la ventenne avrebbe subito nel tempo.

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