Bonus vacanze, requisiti e strutture aderenti: lo sconto fino a 500 euro vale entro dicembre

Giovedì 2 Luglio 2020 di Giusy Franzese
​Bonus vacanze, 146 mila richieste con l’ostacolo app: lo sconto fino a 500 euro vale entro dicembre
Erano settantacinquemila a inizio mattina, già a metà giornata erano arrivati a 110.000, in serata il numero è lievitato a 146.000. Sono le persone che si sono collegate con l’app Io pa, hanno inserito la loro identità digitale e hanno scaricato il codice a barre alfanumerico che dà diritto al bonus vacanze. Difficile affermare che la misura non piaccia agli italiani. Ieri era il primo giorno per utilizzarlo e in molti si sono affrettati a telefonare poi alle varie strutture turistiche, dagli hotel ai b&b fino ai campeggi, per prenotare l’agognata vacanza con lo sconto.

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Il bonus arriva fino a 500 euro a nucleo familiare, una cifra non male. Soltanto ieri - fa sapere il Ministero del Turismo - sono stati accreditati quasi 70 milioni di euro complessivi in bonus. Per 451 persone si sono già trasformati in uno sconto sulle vacanze appena prenotate. E l’estate è lunga, è appena cominciata. Tra l’altro il bonus può essere utilizzato fino a tutto dicembre, e i soldi per ora non mancano: il governo mette a disposizione complessivamente 2,1 miliardi di euro. 

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I risultati di ieri smentiscono le cassandre che prevedevano un clamoroso flop. Comprese le stesse organizzazioni di rappresentanza degli operatori turistici che, visto il crollo verticale del settore e la sua incidenza sul Pil (il 13%), preferivano aiuti diretti e restano critiche sulla formula del credito d’imposta. 

Il governo tramite il ministro Franceschini invece esulta e replica per le rime all’opposizione che tifa perché la misura sia un fallimento Il leader della Lega, Matteo Salvini, twitta già dalla mattina un commento al vetriolo: «Oltre a essere demenziale (chiedendo a albergatori e imprenditori del turismo di anticipare i soldi!) ha anche un po’ di problemi lato utente. Molte richieste inviate risultano subito scadute. Per i siti del governo siamo già al 2 luglio?». Immediata la risposta del ministro del Turismo che sventola i dati: «Informo volentieri Matteo Salvini che mentre lui tifa per un flop del bonus vacanze sulla pelle di cittadini e alberghi, i bonus già erogati da mezzanotte hanno appena superato i 100.000 e il tempo medio di attesa tra richiesta e ricevimento del bonus è di 1 minuto». In serata una nota ministeriale ha poi aggiornato la cifra: sono stati 146..000 le richieste.

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Per l’opposizione però si tratta di un numero non significativo, perché poi - dice la presidente dei senatori di Forza Italia Annamaria Bernini - «solo quattro hotel su cento accettano il bonus vacanza».

Un’affermazione smentita dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che pure è molto critico verso la misura: «Sento in giro polemiche di alberghi che non accettano il bonus, è una falsità. Con questa situazione, non credo che nessuno mandi via i clienti anche con il buono vacanze. Abbiamo occupazioni anche del 20-30% figuriamoci se non accettiamo tutto quello che arriva. Poi se magari si pensa di utilizzare un buono vacanza a Ferragosto a Forte dei Marmi probabilmente ci sarà qualche difficoltà». Bocca ammette: «Come ho già detto saremo contenti se tante famiglie scaricheranno i buoni, verranno negli alberghi e saremo smentiti. Li aspettiamo a braccia aperte però torno a ripetere che la situazione degli alberghi italiani è gravissima e pesantissima, non ci sono segnali di ripresa neanche minimi. Stiamo andando avanti senza americani, senza brasiliani, senza russi, senza indiani: stiamo facendo a meno dei turisti “ricchi”. Avevamo qualcosa dal Canada e dal Giappone ma l’Italia vuol fare la prima della classe e ha imposto la quarantena». A ogni modo per Bernabò Bocca è essenziale che il governo prenda un impegno: «I conti su quanto sarà utilizzato il bonus vacanze non li facciamo al primo giorno ma li faremo a fine stagione. A fine settembre vedremo quanto di questi miliardi saranno stati utilizzati. In caso di residui, devono essere lasciati agli alberghi, al turismo. Che poi non dicano: “Se avanza un miliardo lo diamo alla agricoltura!” Il turismo ha bisogno di quei fondi, perché è il settore più colpito».

Per Confesercenti, aver reso accessibile il bonus solo via app «è stato un errore, soprattutto per le fasce più anziane della popolazione. Ancora non sono chiare, inoltre, le modalità per permettere alle imprese di cedere il bonus ricevuto a terzi, e l’importo dell’agevolazione è comunque troppo basso: 500 euro non bastano». Intanto, tra minore disponibilità economica rispetto allo scorso anno e ansia da lockdown prolungato, secondo un sondaggio fatto dagli psicologi, un terzo degli italiani non partirà per le ferie. E il 63% di quelli che si concederanno una vacanza si dice preoccupato per la partenza.
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